Brescia (martedì, 20 ottobre 2026) — Un gioco che diventa occasione di apprendimento, uno spazio progettato per accogliere i più piccoli, una comunità che sceglie di fare squadra. La solidarietà, quando incontra bisogni concreti, può tradursi in opportunità reali. È da questa idea che prende forma “5 progetti × 5 territori”, il nuovo percorso di raccolta fondi promosso da Autisminsieme per sostenere iniziative a favore delle persone con disturbi dello spettro autistico nella provincia di Brescia.
di Monia Settimi
La prima sfida si gioca in Valle Sabbia, dove la cooperativa sociale Co.Ge.S.S. vuole dare vita a uno spazio pensato per accompagnare i bambini nella prima infanzia attraverso attività educative e relazionali mirate. Il progetto si chiama “Spazio Early Start” e punta a raccogliere 4mila euro per trasformare una stanza del servizio Poliblu – SpazioA in un ambiente attrezzato per gli interventi precoci.
Non si tratta semplicemente di arredare una sala, ma di predisporre un luogo in cui giochi, materiali educativi e spazi organizzati diventino strumenti di lavoro per sostenere le potenzialità di ogni bambino.
Il progetto parte dai bisogni dei bambini
Il cuore dell’iniziativa è l’Early Start Denver Model (ESDM), un approccio rivolto ai bambini piccoli con disturbi dello spettro autistico che utilizza il gioco e le interazioni quotidiane come strumenti per favorire l’apprendimento.
Le attività vengono adattate alle caratteristiche individuali e possono contribuire a sostenere lo sviluppo della comunicazione, delle competenze sociali, delle capacità cognitive e delle autonomie. Per realizzare questi percorsi, le professioniste di Co.Ge.S.S. formate nel modello avranno bisogno di un ambiente funzionale, accogliente e dotato dei materiali appropriati.
La raccolta servirà proprio a questo: acquistare sedute morbide, cuscini, giochi, arredi e strumenti educativi utili alle attività con i bambini. Un obiettivo economico circoscritto, dunque, ma collegato a una finalità precisa: rendere possibile un servizio progettato intorno alle esigenze dei più piccoli.
L’esperienza maturata dalla cooperativa in oltre dieci anni di attività, anche in collaborazione con il Servizio di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza – Polo di Salò, ha rafforzato l’attenzione verso l’importanza di riconoscere i bisogni in tempi adeguati e accompagnare le famiglie nell’individuazione dei percorsi più appropriati.
Cinque realtà, cinque obiettivi da realizzare
“Spazio Early Start” inaugura una campagna che vuole dare visibilità alle necessità dei diversi territori e coinvolgere direttamente la comunità nella costruzione delle risposte. Il principio è semplice: ogni organizzazione individua un intervento prioritario e la raccolta fondi viene orientata verso la sua realizzazione.
Autisminsieme riunisce cinque realtà impegnate nell’ambito dell’autismo: Fobap Anffas, Co.Ge.S.S., CVL Val Trompia, Spazio Autismo Valle Camonica e Cooperativa La Nuvola di Orzinuovi. Nell’ultimo anno, le organizzazioni della rete hanno raggiunto complessivamente 757 famiglie bresciane.
Un’attività che si inserisce in un percorso avviato nel 2015 e che ha già permesso di distribuire quasi 500mila euro a sostegno delle iniziative promosse dalla rete. La nuova campagna vuole rafforzare questa esperienza, mettendo in relazione chi opera quotidianamente sul campo con cittadini, famiglie, aziende e sostenitori disponibili a contribuire.
Anche una piccola donazione può fare la differenza
Per raggiungere il traguardo dei 4mila euro, la partecipazione della comunità sarà fondamentale. Ogni contributo potrà aiutare ad acquistare uno degli elementi necessari per allestire lo spazio: un gioco educativo, una seduta morbida, un cuscino o un arredo funzionale alle attività.
L’iniziativa non si esaurisce quindi nella ricerca di fondi, ma punta a costruire una responsabilità condivisa intorno ai bisogni delle persone con autismo e delle loro famiglie.
La Valle Sabbia è il punto di partenza di un progetto più ampio, che nei prossimi mesi coinvolgerà gli altri territori della rete con nuove iniziative da sostenere.
L’obiettivo è trasformare la partecipazione in qualcosa di tangibile: uno spazio in più, strumenti adeguati e nuove occasioni di apprendimento per i bambini. Perché una comunità inclusiva si costruisce anche così, partendo da interventi concreti e dalla volontà di non lasciare sole le famiglie.
Last modified: Ottobre 27, 2026



