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A Brescia la “pizzaterapia”: quando impastare diventa un modo per ripartire

Brescia (lunedì, 13 aprile 2026) — Un tavolo da lavoro, una spolverata di farina e un gesto semplice che può trasformarsi in un nuovo inizio. A Brescia prende vita “Mani Im-Pasto”, un progetto di “pizzaterapia” pensato per accompagnare adolescenti con fragilità psichiche in un percorso che unisce formazione, relazione e sostegno educativo.

di Monia Settimi

L’iniziativa nasce dall’incontro tra la pizzeria San Ciro dello chef Ciro Di Maio e la cooperativa sociale Fraternità Giovani, realtà attiva da anni nell’ambito della salute mentale giovanile. Protagonisti del laboratorio sono otto ragazzi tra i 12 e i 18 anni, coinvolti in dieci appuntamenti in cui la cucina diventa molto più di un’attività pratica: diventa esperienza, crescita e scoperta di sé.

L’idea alla base del progetto è utilizzare la pizza come strumento educativo e terapeutico. Un alimento quotidiano, immediato, che permette di vedere rapidamente il risultato del proprio impegno. Impastare, attendere la lievitazione, collaborare e poi infornare diventa così un percorso che aiuta a costruire fiducia, autonomia e senso di responsabilità.

Ogni incontro segue tutte le fasi della lavorazione, dalla selezione delle materie prime fino alla cottura finale. Un percorso scandito da tempi precisi e regole condivise, che aiuta i partecipanti a strutturare attenzione e collaborazione. Come sottolinea lo chef Ciro Di Maio, la cucina diventa un ambiente in cui “la disciplina non è un limite, ma uno strumento per crescere e capire il valore del lavoro di squadra”.

Accanto all’aspetto formativo c’è quello sociale e terapeutico. La cooperativa Fraternità Giovani, che segue circa 200 minori attraverso servizi educativi e clinici, integra il progetto con un approccio che unisce cura e quotidianità. L’obiettivo, spiega la presidente Laura Rocco, è trasformare l’esperienza concreta in competenze di vita, rafforzando sicurezza personale e prospettive future.

Il progetto si inserisce anche nel percorso personale dello chef Di Maio, che porta con sé un’esperienza professionale costruita tra difficoltà, formazione e riscatto, oggi messa al servizio di chi vive momenti di fragilità.

“Mani Im-Pasto” diventa così uno spazio protetto ma reale, dove il lavoro manuale si intreccia con la crescita emotiva. Un luogo in cui l’impasto non è solo cucina, ma un modo per rimettere insieme pezzi di fiducia, passo dopo passo.

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Last modified: Aprile 14, 2026
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