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A Salò il vento della speranza: vent’anni di Progetto Itaca tra vela, cura e rinascita

Salò (lunedì, 20 luglio 2026) — Il lago si è illuminato di emozioni, coraggio e solidarietà. A Salò è andata in scena la ventesima edizione del Progetto Itaca, l’iniziativa di vela terapia promossa da AIL Brescia che da anni accompagna il percorso di cura di pazienti oncologici ed ematologici attraverso un’esperienza capace di andare oltre la malattia.

di Monia Settimi

Venerdì 17 luglio una cinquantina di partecipanti tra pazienti, medici, volontari e skipper hanno lasciato la terraferma per affrontare insieme le acque del golfo di Salò, in un appuntamento speciale ospitato dalla Società Canottieri Garda. Una serata ancora più suggestiva perché quella salodiana è l’unica uscita del progetto che si svolge in notturna.

Nato a Brescia nel 2007 all’interno delle Unità Operative di Oncologia ed Ematologia degli Spedali Civili, grazie alla collaborazione con la sezione locale di AIL – Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma, il progetto ha saputo trasformare la vela in uno strumento di relazione, autonomia e recupero della fiducia.

La barca diventa così molto più di un mezzo per navigare: diventa uno spazio dove i ruoli cambiano, dove chi ogni giorno affronta una terapia può tornare protagonista, imparando a collaborare con l’equipaggio e a gestire nuove sfide.

Il nome stesso, Itaca, richiama il viaggio dell’eroe Ulisse: un percorso fatto di ostacoli, paure e imprevisti, ma anche di scoperte, incontri e nuove consapevolezze. Proprio come accade ai pazienti che, salendo a bordo, affrontano un “mare” simbolico fatto di incertezze e difficoltà, trovando però nuove energie e una rete di sostegno.

«L’uscita di Salò è una delle più emozionanti dell’intero percorso perché si svolge al buio e richiede una grande partecipazione da parte di tutti», ha spiegato Giuseppe Navoni, presidente di AIL Brescia, sottolineando il valore dell’accoglienza e del lavoro di squadra della Canottieri Garda, degli armatori e dei volontari.

Un’esperienza capace di superare anche i timori iniziali: alcuni partecipanti sono saliti in barca con qualche preoccupazione per la navigazione notturna, ma sono tornati in porto con il sorriso, dopo aver vissuto un’avventura nella quale da pazienti sono diventati membri attivi dell’equipaggio.

Partito dalle acque del Lago di Garda, il Progetto Itaca negli anni è cresciuto fino a diventare una realtà riconosciuta a livello nazionale, estendendosi ad altri laghi italiani e al mare attraverso la campagna “Sognando Itaca”.

Anche nel 2026 l’iniziativa gode del sostegno del Ministero per le Disabilità, che ne riconosce il valore sociale e terapeutico nell’ambito dei percorsi di vela terapia realizzati in collaborazione con la Marina Militare Italiana.

Il viaggio proseguirà nei prossimi mesi con nuove tappe nei circoli velici italiani fino a settembre. Il percorso si concluderà a ottobre a Trieste, in occasione della Barcolana, con una visita speciale a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci.

Vent’anni dopo la prima partenza, Progetto Itaca continua così a dimostrare che la cura può avere anche il suono delle onde, il vento nelle vele e la forza di un equipaggio che naviga insieme verso nuovi orizzonti.

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Last modified: Luglio 20, 2026
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