Brescia (lunedì, 20 luglio 2026) — La salute non si costruisce soltanto negli ospedali, ma nasce ogni giorno nei luoghi che abitiamo, nell’ambiente che ci circonda, nelle nostre abitudini e nella capacità di intervenire prima che un problema diventi una malattia. È questa la visione al centro di “Prevenzione è futuro – One Health: persone, ecosistemi e comunità per la sanità di domani”, l’evento che il 23 e 24 luglio porterà alla Fondazione Poliambulanza di Brescia un confronto nazionale sul futuro della prevenzione.
di Monia Settimi
Per due giornate la città diventerà un punto di incontro tra istituzioni, comunità scientifica, professionisti sanitari, università, imprese, mondo agricolo e territorio, con un obiettivo chiaro: trasformare il concetto di prevenzione in un progetto concreto, capace di indicare priorità, responsabilità, investimenti e strumenti per misurare i risultati.
Al centro del dibattito ci sarà il modello One Health, una prospettiva che mette in relazione salute umana, ambiente ed ecosistemi, superando l’idea di una medicina concentrata esclusivamente sulla cura e puntando invece su strategie capaci di proteggere il benessere delle persone prima dell’insorgere delle patologie.
Brescia è stata scelta come luogo simbolico di questa riflessione perché rappresenta un territorio dove ambiente, innovazione, sviluppo urbano e salute si incontrano. Per Gian Antonio Girelli, presidente dell’Intergruppo Parlamentare Prevenzione e Riduzione del Rischio, la città può diventare un vero laboratorio nazionale della prevenzione, dimostrando come sanità, scuola, lavoro, alimentazione e qualità degli spazi urbani possano dialogare per costruire un futuro più sostenibile.
La prima giornata, in programma giovedì 23 luglio, sarà dedicata alla prevenzione primaria e ai fattori che influenzano la salute nella vita quotidiana. Al centro del confronto ci saranno la qualità dell’aria, l’impatto degli inquinanti, il cambiamento climatico, le isole di calore e il rapporto tra ambiente e aumento delle patologie respiratorie, cardiovascolari e metaboliche.
Grande attenzione sarà rivolta anche agli stili di vita, alla corretta alimentazione, alla sostenibilità della filiera agroalimentare, alla tutela della biodiversità, alla lotta agli sprechi e alla possibilità per tutti di accedere a cibo sano. Tra gli argomenti affrontati anche il benessere psicofisico, l’attività fisica, il contrasto alla sedentarietà e la promozione della salute mentale nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nelle comunità.
Uno degli aspetti più innovativi dell’appuntamento sarà il legame tra salute e progettazione delle città. Verde urbano, mobilità sostenibile, rigenerazione degli spazi pubblici e inclusione saranno analizzati insieme al ruolo delle tecnologie digitali, dei dati e dell’intelligenza artificiale, strumenti sempre più importanti per individuare rischi in anticipo e programmare interventi personalizzati.
Venerdì 24 luglio il focus si sposterà sulla prevenzione sanitaria e sulla medicina di prossimità, con un’attenzione particolare agli strumenti che permettono di intercettare precocemente le malattie e accompagnare i cittadini nel tempo. Si parlerà di screening per pressione arteriosa, colesterolo e glicemia, prevenzione cardiovascolare e del diabete, diagnosi precoce dei tumori e gestione delle persone con patologie croniche.
Un ruolo centrale sarà affidato alla rete territoriale, con il coinvolgimento di medici di medicina generale, infermieri di comunità e farmacie, sempre più protagonisti nella promozione della salute e nelle vaccinazioni vicine ai cittadini. Il confronto toccherà anche le campagne vaccinali lungo tutto l’arco della vita, dall’età pediatrica fino agli anziani e alle persone fragili, con approfondimenti su influenza, Covid, pneumococco, Hpv, virus respiratorio sinciziale ed herpes zoster.
Alla due giorni prenderanno parte rappresentanti del Ministero della Salute, Regione Lombardia, Comune di Brescia, Consiglio Superiore di Sanità, Ispra, università, aziende sanitarie, associazioni scientifiche e mondo produttivo. È previsto inoltre l’intervento del ministro della Salute Orazio Schillaci.
Il momento finale dell’iniziativa sarà dedicato alla nascita di un Manifesto operativo per la prevenzione, un documento destinato a definire non solo obiettivi generali, ma anche risorse, responsabilità, tempi di attuazione e indicatori capaci di misurare concretamente l’efficacia delle politiche adottate.
Da Brescia partirà quindi una nuova idea di salute: una sanità che non aspetta l’emergenza, ma costruisce ogni giorno le condizioni per evitarla.
Last modified: Luglio 20, 2026



