Scritto da 6:30 pm Brescia, Cronaca, Top News

Addio Kaluà: le ruspe cancellano un’icona della movida bresciana

Orzinuovi (giovedì, 7 agosto 2025) — Le ruspe sono entrate in azione e, con esse, si chiude definitivamente un capitolo che ha fatto ballare e sognare intere generazioni. È iniziata in questi giorni la demolizione dell’ex discoteca Kaluà di Orzinuovi, storico tempio della nightlife lombarda. Per oltre quarant’anni è stata il cuore pulsante del divertimento, meta fissa per giovani provenienti non solo dalla Bassa bresciana, ma anche da Cremona, Bergamo e Milano.

di Monia Settimi

Abbandonato da circa vent’anni, il locale – immerso tra erbacce e graffiti – era ormai diventato un malinconico scheletro del passato. Ora il terreno, acquistato da un’azienda della zona, è pronto per scrivere una nuova storia. Ma per chi c’era, resta il vuoto di una pagina che si strappa.

Negli anni d’oro, tra luci strobo e piste gremite, il Kaluà era sinonimo di libertà e aggregazione. Dai revival anni ’90 alle serate leggendarie, ogni angolo raccontava incontri, amori e amicizie nate sotto la musica a tutto volume. La sua storia affonda le radici negli anni ’60, quando l’ex calciatore Claudio Correnti e l’imprenditore Mario Basalari (scomparso nel 2022) decisero di trasformare Villa Ghisalberti in un locale destinato a diventare mito. Il Kaluà fu anche la scintilla che spinse Basalari a creare altre icone del divertimento come il Paradiso di San Polo e il Number One di Corte Franca.

Oggi, mentre i muri crollano sotto i colpi delle ruspe, sui social fioccano foto e ricordi: immagini sbiadite che, a chi le guarda, fanno ancora sentire il ritmo della musica. Per molti, la fine del Kaluà è la chiusura di un’epoca irripetibile.

Condividi la notizia:
Last modified: Agosto 7, 2025
Close