Montichiari (domenica, 7 dicembre 2025) — Per troppo tempo ha convissuto con un incubo che aveva il volto di suo figlio. Telefonate che gelavano il sangue, frasi cariche di odio, richieste di denaro che diventavano sempre più frequenti e aggressive. Un logoramento lento, quotidiano, che ha trasformato la vita di una madre in una trappola fatta di ansia e silenzi.
di Monia Settimi
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Locale di Montichiari, tutto è esploso quando la donna, ormai allo stremo, ha deciso di raccontare ciò che da anni sopportava: pressioni continue, minacce di morte, pretese economiche senza fine. Anche vivendo lontani, lui aveva trovato il modo di tenere la madre sotto scacco, passo dopo passo, fino a spingerla a consegnargli — in più occasioni — una somma che gli investigatori stimano tra i 70 e gli 80 mila euro.
Per sfuggire al tormento, la donna avrebbe persino cambiato le sue abitudini quotidiane: orari, percorsi, frequentazioni. Ogni dettaglio della sua routine era regolato dal tentativo di evitare nuove richieste, nuove intimidazioni, nuovi momenti di paura.
Dopo aver raccolto la sua denuncia, gli agenti hanno attivato il codice rosso, dando il via a un’indagine serrata. Il quadro che emergeva era tanto chiaro quanto inquietante. Così, su ordine del Gip, per il 41enne si sono aperte le porte del carcere.
Ma al momento dell’arresto è arrivata un’ulteriore conferma della spirale in cui l’uomo era precipitato: in casa sono saltate fuori 31 dosi di hashish già confezionate e il necessario per prepararne altre. Oltre all’accusa di estorsione familiare, è quindi scattato anche l’arresto in flagranza per detenzione di droga ai fini di spaccio.
Per la madre, finalmente, il giorno in cui il peso torna a posarsi a terra: non più sulle sue spalle, ma nelle mani della giustizia.
Last modified: Dicembre 7, 2025


