Scritto da 3:50 am Montichiari, Politica

Iveco, la Regione scende in campo: Golden Power per proteggere lo stabilimento bresciano e i posti di lavoro

Montichiari (domenica, 7 dicembre 2025) — Il destino di Iveco a Brescia resta appeso a un filo, e la Regione Lombardia entra in campo con decisione. Ieri, in Consiglio regionale, la Commissione Attività produttive ha convocato un’audizione straordinaria per fare il punto sulla cessione del settore civile del gruppo a Tata Motors, annunciata a luglio e prevista in chiusura nel primo semestre 2026. L’incontro è stato promosso dai consiglieri Onorio Rosati (AVS), Massimo Vizzardi (Gruppo Misto) e dai democratici Marco Carra, Miriam Cominelli, Emilio Del Bono e Paolo Romano, a testimonianza di un fronte bipartisan preoccupato per il futuro dello stabilimento.

di Monia Settimi

Con 1.600 dipendenti diretti e un indotto di oltre mille imprese, Brescia rappresenta un nodo cruciale non solo per il territorio ma per l’intero settore industriale italiano. Sindacati e rappresentanti dei lavoratori hanno ribadito la loro apprensione: poche informazioni ufficiali sul piano industriale di Tata, incertezze su investimenti e prospettive occupazionali.

Iveco ha confermato che le procedure di acquisizione sono in corso, ma i tempi sono lunghi per via delle autorizzazioni necessarie. L’assessore alle Attività produttive del Comune di Brescia, Andrea Poli, ha sottolineato l’importanza di un monitoraggio costante e di una presenza forte delle istituzioni.

Massimo Vizzardi ha parlato chiaro: “Iveco è un asset strategico per l’Italia e per la Lombardia”, e la politica deve farsi garante che ogni passaggio dell’operazione tuteli i lavoratori e le competenze industriali. Il prossimo incontro al MIMIT, con la Regione presente, sarà un momento cruciale per ribadire trasparenza e garanzie.

A rafforzare il fronte politico, la Commissione ha approvato all’unanimità una mozione, illustrata da Paola Pizzighini (M5S), che impegna la Regione a seguire da vicino il piano industriale di Iveco, dialogando con Governo, sindacati e enti locali, per salvaguardare lo stabilimento lombardo e l’indotto. Il documento chiede anche al Governo di usare pienamente il Golden Power, assicurando che le attività produttive, i centri di ricerca e le competenze tecnologiche restino in Italia.

La Lombardia invia così un messaggio chiaro: nessun passo indietro su un settore strategico e sui posti di lavoro che da esso dipendono. Il futuro di Iveco sarà vigilato con attenzione, perché ogni decisione deve tenere conto del territorio, dei lavoratori e della competitività industriale nazionale.

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Last modified: Dicembre 7, 2025
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