Desenzano del Garda (mercoledì, 7 gennaio 2026) — È stato trasferito a Brescia sotto la custodia della Polizia di Stato Marin Jelenic, 36 anni, il presunto autore dell’omicidio di Alessandro Ambrosio, 34enne capotreno, accoltellato mortalmente il 5 gennaio nell’area parcheggio riservata ai dipendenti della stazione di Bologna. Dopo il fermo a Desenzano del Garda, Jelenic è stato portato in Questura a Brescia per avviare formalmente la procedura di arresto.
di Monia Settimi
La fuga dell’uomo è durata poco più di 24 ore: dalla città emiliana fino a Milano, passando la notte in un dormitorio per senzatetto, prima di arrivare a Desenzano, dove è stato bloccato davanti alla stazione ferroviaria. Senza documenti, si è lasciato identificare grazie al sistema di comparazione delle impronte digitali, dichiarando con apparente confusione: “So di essere ricercato, ma non so esattamente per che cosa”.
Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Bologna, Jelenic avrebbe pedinato Ambrosio senza motivo apparente prima di colpirlo all’addome, mentre il capotreno si dirigeva verso la propria auto. La dinamica esatta del delitto resta ancora in fase di accertamento: non è chiaro se l’aggressione sia avvenuta alle spalle della vittima o a viso aperto, né come Jelenic abbia avuto accesso all’area riservata ai dipendenti.
L’omicidio è contestato con due aggravanti: il fatto sarebbe stato commesso per motivi abietti e nelle immediate adiacenze di una stazione ferroviaria. Jelenic rimane l’unico sospettato e l’udienza di convalida del fermo sarà fissata a Brescia nei prossimi giorni.
L’episodio ha avuto ripercussioni immediate sulla rete ferroviaria: per il 7 gennaio è stato proclamato uno sciopero regionale di 8 ore in Emilia Romagna, dalle 9 alle 17, dalle principali sigle sindacali del settore ferroviario, che segnalano “grave pregiudizio e pericolo per la sicurezza dei lavoratori” e chiedono un incontro urgente in prefettura.
Last modified: Gennaio 12, 2026


