Brescia (mercoledì, 1° ottobre 2025) — «La nostra città è pronta ad accogliere altri bambini palestinesi feriti». Con queste parole Giangiacomo Calovini, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Esteri alla Camera, ha lanciato un messaggio forte durante la visita alla famiglia del bambino di dieci anni ricoverato nel reparto di Neurologia degli Spedali Civili.
di Monia Settimi
Il piccolo, arrivato in Italia con un volo militare insieme ad altri tre minori destinati agli ospedali lombardi, porta con sé le ferite di un’esplosione avvenuta nei mesi scorsi in un villaggio vicino a Gaza City. Le sue condizioni restano delicate, ma Calovini ha espresso fiducia: «Sono certo che le professionalità del Civile sapranno garantire tutte le cure necessarie».
Accanto al bambino ci sono la madre e la sorellina, mentre il padre e un’altra figlia trovano ospitalità in un appartamento messo a disposizione dall’associazione Dharma. Altri due fratelli, di 15 e 16 anni, sono però ancora nella Striscia. «Farò tutto il possibile, in raccordo con la Farnesina, per favorire il ricongiungimento familiare – ha assicurato Calovini – anche se il contesto rende il percorso molto complesso».
La storia del piccolo di Gaza e della sua famiglia commuove Brescia e diventa simbolo di una città che, tra solidarietà e impegno concreto, si prepara ad aprire nuovamente le proprie porte a chi fugge dall’inferno della guerra.
Last modified: Ottobre 2, 2025


