Brescia (mercoledì, 1° ottobre 2025) — Si chiude con un patteggiamento la vicenda giudiziaria di Pietro Bisinella, ex segretario provinciale del Partito Democratico e già sindaco di Leno, accusato di peculato per aver sottratto circa 160mila euro dai conti della Fondazione Provinciale bresciana per l’assistenza minorile, Onlus di cui era presidente.
di Monia Settimi
Il giudice Mauro Liberti ha accolto la richiesta di patteggiamento: due anni di reclusione, pena sospesa con la condizionale. La sentenza ha riconosciuto diverse attenuanti: l’assenza di precedenti, la collaborazione dell’ex politico durante il procedimento e soprattutto il risarcimento integrale già versato alla Fondazione, garantito tramite fideiussione personale ancor prima dell’apertura delle indagini.
“Per me si è chiusa una vicenda dolorosa”, ha commentato Bisinella in un lungo post su Facebook, sottolineando che non ci sono state né prescrizioni né interdizione dai pubblici uffici.
Secondo le ricostruzioni dell’accusa, tra il novembre 2022 e il settembre 2023 l’ex dirigente politico avrebbe effettuato prelievi e bonifici non autorizzati dai conti dell’ente. La vicenda esplose a gennaio 2024: in quell’occasione Bisinella rassegnò le dimissioni da tutte le cariche, ammettendo pubblicamente le proprie responsabilità.
In quella stessa fase aveva parlato di un periodo segnato dalla depressione, definito “il male di vivere che può colpire chiunque”. Oggi, a distanza di quasi due anni, afferma di aver intrapreso un percorso di cura e riabilitazione, ringraziando chi gli è stato vicino e, con parole amare, anche chi “si è divertito alle mie spalle”.
Per Bisinella, la pagina politica si è chiusa da tempo. La sentenza del Tribunale di Brescia mette invece un punto fermo sulla vicenda giudiziaria che lo aveva travolto.
Last modified: Ottobre 2, 2025


