Brescia (giovedì, 26 febbraio 2026) — Un abbraccio naturale che promette di cambiare il volto dell’area metropolitana. Il Comune di Brescia ha siglato il protocollo d’intesa insieme ai Comuni di Borgosatollo, Botticino, Bovezzo, Castenedolo, Cellatica, Collebeato, Gussago, Nave, Rezzato, Rodengo Saiano e Roncadelle per avviare ufficialmente la nascita del Parco di Cintura periurbano. Un primo passo amministrativo che porterà all’istituzione formale del Parco entro la primavera.
di Monia Settimi
Il progetto mette in rete le aree già individuate come Parchi locali di interesse sovracomunale e ingloba realtà consolidate come il Parco delle Colline e il Parco delle Cave. Dai 4.400 ettari attuali si punta a superare i 10mila ettari entro il 2028, grazie al progressivo conferimento di nuove superfici. Un’espansione che rafforza la tutela ambientale, crea continuità ecologica e contrasta consumo di suolo, inquinamento e isole di calore.
La visione è chiara: non solo conservare, ma valorizzare e gestire in modo condiviso un patrimonio verde strategico. Al centro dell’azione comune ci saranno manutenzione dei percorsi, governo del bosco, forestazione urbana, cura delle aree pubbliche e salvaguardia della biodiversità, con particolare attenzione alle specie protette.
Accanto alla difesa dell’ambiente, il Parco sarà motore di sviluppo sostenibile, con interventi coordinati su mobilità, energia e agricoltura, oltre a strategie comuni per affrontare dissesto idrogeologico e criticità climatiche. Diventerà anche spazio di educazione ambientale, ricerca e partecipazione civica, in coerenza con gli indirizzi della Carta Bergamo Brescia dei Parchi periurbani.
Non un semplice ampliamento di aree verdi, ma una vera infrastruttura naturale metropolitana, capace di unire territorio, ambiente e cittadini in un’unica visione di futuro.
Last modified: Febbraio 26, 2026



