New York (mercoledì, 25 febbraio 2026) — Un discorso senza pause, che ha attraversato politica interna e internazionale, quello pronunciato da Donald Trump davanti a Camera e Senato riuniti in plenaria. Per quasi due ore, il presidente ha celebrato i propri successi, criticato duramente i democratici e ribadito la sua visione di una “nuova età dell’oro” per gli Stati Uniti, tra applausi dei repubblicani e reazioni contrastanti dell’opposizione.
di Monia Settimi
Trump ha descritto una trasformazione nazionale senza precedenti, assicurando che gli Stati Uniti non torneranno indietro e che il Paese gode oggi di rispetto internazionale. Alle sue spalle, il vicepresidente JD Vance e lo speaker della Camera Mike Johnson hanno applaudito a più riprese, accompagnando con sorrisi e gesti di approvazione ogni passaggio del discorso. Presente in aula anche la famiglia del presidente e quattro giudici della Corte Suprema, contro i quali Trump aveva espresso dissenso in passato, a cui ha stretto la mano in un gesto di apparente distensione, senza rinunciare però a una frecciata sulle decisioni giudiziarie ritenute “infelici”.
Sul fronte interno, Trump ha ribadito il suo impegno su tasse e dazi, sottolineando che le decisioni commerciali future saranno più severe per chi negozia accordi con gli Stati Uniti. Guardando alle elezioni di novembre, il presidente ha dipinto i democratici come “inaffidabili” e accusati di favorire i migranti irregolari a scapito dei cittadini americani. La reazione di deputate liberal come Ilhan Omar e Rashida Tlaib è stata immediata e severa: “Sei un bugiardo. Hai ucciso degli americani”, riferendosi agli episodi di Minneapolis. Trump ha risposto con toni duri, accusando l’opposizione di vergognarsi di fronte ai veri problemi del Paese.
Il comizio si è poi spostato sulla politica estera, con accenni al conflitto in Ucraina e alla possibile strategia americana nei confronti dell’Iran. Trump ha ribadito: “Difenderò l’America dalle minacce”, denunciando il programma missilistico di Teheran e aprendo alla possibilità di azioni preventive per impedire che l’Iran sviluppi armi nucleari.
La lunga sessione si è conclusa con l’uscita di diverse deputate democratiche, mentre i repubblicani hanno accolto il discorso come un segnale di compattezza. L’opposizione, invece, ha immediatamente trasformato le parole del presidente in arma per le prossime elezioni: Abigail Spanberger, governatrice della Virginia, ha definito Trump un leader che “ha tradito le promesse e mentito agli americani”, sintetizzando il messaggio dei democratici in vista del voto di novembre.
In sostanza, un State of the Union senza annunci concreti ma ricco di dichiarazioni forti, che ha consolidato l’immagine di Trump come protagonista assoluto della scena politica americana, pronto a trasformare ogni sua parola in campagna elettorale.
Last modified: Febbraio 25, 2026



