Calvagese della Riviera (sabato, 9 agosto 2025) — «Pensavo di aver preso un sasso». Così si è giustificata la 24enne identificata come la presunta investitrice di Diana Siminescu, 42 anni, madre di quattro figli, travolta e uccisa nella notte tra giovedì e venerdì lungo la Sp78, nel tratto di via Marconi a Calvagese della Riviera. La ragazza, residente poco lontano, avrebbe proseguito la corsa senza rendersi conto – o almeno così sostiene – della gravità dell’accaduto.
di Monia Settimi
La svolta è arrivata nel pomeriggio di ieri, dopo l’appello della Polizia Stradale al conducente perché si presentasse spontaneamente. Le indagini avevano già ristretto il cerchio a un’Audi nera, grazie ai frammenti di carrozzeria trovati sull’asfalto e ai dati delle celle telefoniche. La conferma è arrivata da un carrozziere: la vettura era stata portata in officina per riparare i danni al paraurti.
La Stradale si è presentata a casa della giovane, che ha spiegato di essere rientrata dal lavoro e di aver urtato «qualcosa». L’auto e il cellulare sono stati sequestrati; proseguono gli accertamenti per ricostruire ogni dettaglio.
Secondo quanto ricostruito, Diana aveva lasciato un bar poco dopo le 22 e stava tornando a piedi verso casa, camminando sul margine della provinciale. In quel tratto, isolato e privo di illuminazione, è stata investita. Il suo corpo è stato notato da un automobilista di passaggio, che ha dato l’allarme. Per lei, nonostante l’arrivo immediato di ambulanza e automedica, non c’è stato nulla da fare.
Gli inquirenti stanno verificando se un intervento tempestivo avrebbe potuto salvarla. Intanto la comunità si prepara a salutarla: i funerali si terranno martedì, alle 10, nella parrocchiale di Calvagese.
Last modified: Agosto 9, 2025


