Brescia (mercoledì, 29 aprile 2026) — Dal 1° maggio cambia tutto per chi percorre la Corda Molle: finisce il periodo di agevolazioni e per i residenti dei 22 comuni coinvolti resta solo uno sconto parziale, pari al 50% della tariffa. La fase di gratuità, inizialmente annunciata come più lunga e poi ridotta progressivamente, si chiude definitivamente, lasciando spazio a nuove tensioni politiche.
di Monia Settimi
A intervenire è la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Paola Pollini, che attacca duramente la gestione della vicenda e le promesse fatte nei mesi scorsi: «Le dichiarazioni sulla gratuità della Corda Molle si sono rivelate irrealistiche fin dall’inizio. Senza un intervento economico concreto dello Stato, mai arrivato, era evidente che il sistema non avrebbe potuto reggere».
Con la fine del contributo della Provincia di Brescia, che finora aveva garantito un ulteriore abbattimento del costo, resterà attivo solo lo sconto applicato dalla concessionaria. Per molti automobilisti e pendolari, quindi, il pedaggio tornerà a pesare in modo più significativo.
Pollini non usa mezzi termini e parla di una gestione comunicativa sbilanciata: «Ancora una volta i cittadini si ritrovano a pagare il prezzo di annunci politici che non trovano riscontro nei fatti. Le famiglie e le imprese del territorio si trovano oggi a fare i conti con una realtà molto diversa da quella promessa».
Nel suo intervento, la consigliera rilancia anche una visione alternativa: la Corda Molle dovrebbe diventare un’infrastruttura completamente gratuita e pubblica, considerata strategica per la mobilità bresciana. Un obiettivo che, secondo il M5s, dovrebbe avere priorità rispetto ad altre grandi opere ritenute meno urgenti.
La questione del pedaggio riapre così il dibattito tra esigenze di sostenibilità economica delle infrastrutture e il peso quotidiano sui pendolari, in un territorio dove la viabilità resta uno dei nodi più sensibili.
Last modified: Aprile 29, 2026



