Scritto da 3:05 am Brescia, Cronaca

Gavardo, maxi-blitz contro il bracconaggio: scoperto un “campo di cattura” per uccelli protetti. Lndc: «Serve una stretta immediata»

Gavardo (lunedì, 1° dicembre 2025) — A Gavardo è stato smantellato un vero e proprio impianto clandestino per la cattura di uccelli selvatici, un episodio che riaccende i riflettori su un fenomeno ancora troppo diffuso e devastante per la fauna locale.

di Monia Settimi

I Carabinieri Forestali hanno recuperato oltre cento metri di reti e diverse trappole abilmente camuffate tra la vegetazione. Intrappolati all’interno, venti piccoli volatili — tra cui pettirossi, capinere e passere — liberati subito dopo il sequestro.

Secondo Lndc Animal Protection, l’area era stata trasformata in un “labirinto mortale per la fauna migratoria”, una struttura costruita con metodo e continuità, capace di catturare decine di animali a ogni passaggio.

A rendere la vicenda ancora più sconcertante è l’identità del responsabile: un 79enne tesserato alla F.O.I. – Federazione Ornicoltori Italiani, un ente che sulla carta promuove la tutela degli uccelli e il rispetto dei loro habitat. Una contraddizione che l’associazione definisce “inaccettabile”.

La presidente nazionale di Lndc, Piera Rosati, interviene con fermezza:
«Il bracconaggio è una ferita aperta che colpisce animali fragili e mina l’equilibrio degli ecosistemi. Ci auguriamo che la F.O.I. prenda posizione contro chi tradisce i propri principi. Noi continueremo a denunciare e a lavorare per diffondere una cultura di rispetto verso ogni forma di vita».

Lndc seguirà il caso da vicino e valuta di costituirsi parte civile qualora il procedimento approdi in tribunale. Intanto, l’appello è chiaro: rafforzare i controlli e spezzare una volta per tutte il ciclo delle catture illegali, che ogni anno decima la fauna selvatica del territorio.

Condividi la notizia:
Last modified: Dicembre 2, 2025
Close