Iseo (venerdì, 19 giugno 2026) — Il Lago d’Iseo si prepara a diventare ancora una volta uno dei centri più vivaci del jazz italiano ed europeo. Dal 19 al 27 giugno 2026 torna la XXXIV edizione di “Lago d’Iseo Jazz – La Casa del Jazz Italiano”, un appuntamento che attraversa borghi e paesaggi del Sebino con un programma che intreccia tradizione, ricerca e contaminazioni contemporanee.
di Monia Settimi
La seconda serata del festival, sabato 20 giugno a Iseo sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea, vedrà protagonista il trombettista Giovanni Falzone con il suo trio Freak Machine. Il progetto si muove oltre i confini del jazz tradizionale, fondendo punk, funk, rock ed elettronica in un linguaggio libero e in continua trasformazione. Al centro non c’è solo la musica, ma anche una riflessione sul rapporto tra uomo e tecnologia, espresso attraverso composizioni che lasciano grande spazio all’improvvisazione e al dialogo tra i musicisti.
Giovedì 25 giugno il festival si sposterà al lido Sassabanek di Iseo per una serata doppia. Il primo set sarà affidato al quintetto di Marco Mariani, impegnato in un omaggio a Miles Davis nel centenario della nascita, con particolare attenzione al linguaggio rivoluzionario del secondo grande quintetto degli anni Sessanta. Subito dopo salirà sul palco il sestetto di Claudio Angeleri, che con il progetto From Be to Pops rilegge la canzone italiana trasformandola in materiale jazzistico, mantenendo la riconoscibilità delle melodie ma spingendole verso nuovi orizzonti sonori tra bebop, funk e blues.
Il 26 giugno sarà la volta di Predore, dove l’auditorium civico San Giovanni Battista ospiterà l’Enrico Intra Group con il progetto IN-TRA In Duo. Il pianista milanese, tra le figure storiche del jazz europeo, propone un incontro tra generazioni artistiche diverse, costruito su un dialogo continuo tra scrittura e improvvisazione, con giovani musicisti che si confrontano direttamente con il suo linguaggio creativo e in costante evoluzione.
La chiusura del festival, sabato 27 giugno a Palazzolo sull’Oglio nel Parco delle Tre Ville, sarà affidata a un doppio concerto. Il pianista Paolo Birro proporrà un intenso omaggio a John Coltrane, rileggendone l’universo musicale in piano solo e attraversando le diverse fasi della sua ricerca artistica, dalle strutture modali fino alle sperimentazioni più radicali. A seguire, il Rebus Quartet della pianista e compositrice Eugenia Canale reinterpreterà alcune pagine della tradizione operistica italiana, in particolare la “Turandot” di Puccini, trasformandole in un linguaggio jazz contemporaneo che mescola bebop, funk e improvvisazione libera senza tradire la forza delle melodie originali.
Tutti gli eventi sono a ingresso libero e confermano la vocazione del festival a unire musica, paesaggio e comunità, trasformando il territorio del Lago d’Iseo in un grande laboratorio sonoro diffuso. Una rassegna che non si limita a proporre concerti, ma costruisce un vero percorso culturale tra memoria, innovazione e sperimentazione musicale.
Last modified: Giugno 19, 2026



