Brescia (domenica, 29 giugno 2025) – C’erano anche rappresentanti della Lombardia – e in particolare di Brescia – al Budapest Pride, evento che ha sfidato leggi restrittive e divieti per portare in piazza oltre 200mila persone. Tra i partecipanti, anche Fabrizio Benzoni, consigliere comunale bresciano e parlamentare di Azione, che ha marciato accanto ad attivisti e politici provenienti da tutta Europa.
di Monia Settimi
“Siamo qui per difendere un’idea di Europa fatta di diritti e libertà”, ha dichiarato Benzoni, raccontando di un corteo rallentato dai controlli, ma non fermato: “La folla è così numerosa che la polizia non riesce a bloccarla né a perquisirla”.
Il corteo ha preso vita nonostante la stretta imposta dal governo ungherese con una legge entrata in vigore lo scorso 18 marzo, che vieta manifestazioni che “rappresentano o promuovono l’omosessualità” in presenza di minori. Una norma che, secondo le associazioni per i diritti civili, rappresenta un attacco diretto alla comunità LGBTQ+, inserito in una più ampia strategia di repressione voluta dal premier Viktor Orbán.
In risposta, il sindaco di Budapest Gergely Karácsony ha rilanciato, trasformando il Pride in un evento municipale ribattezzato “Freedom Day”, per aggirare i divieti governativi. Così, la manifestazione è diventata non solo una celebrazione dell’orgoglio LGBTQ+, ma anche un atto politico di resistenza civile.
Tra i cartelli, le bandiere arcobaleno e la musica, è rimbalzato ovunque lo slogan simbolo di questa edizione: “L’amore non si vieta per legge”. E da Brescia, con Benzoni in prima fila, è arrivata una voce forte e chiara: l’Europa dei diritti non si arresta ai confini ungheresi.
Last modified: Giugno 29, 2025



