Brescia (domenica, 28 giugno 2026) — Dal 28 giugno al 4 ottobre 2026 l’Accademia Tadini di Lovere apre le porte a “La Casa delle Storie”, un’esposizione che trasforma il museo in uno spazio di dialogo tra arte, memoria e vissuti personali. Un progetto innovativo che mette al centro non solo le opere della collezione, ma anche le emozioni e i ricordi di chi le osserva.
di Monia Settimi
L’iniziativa nasce da un’idea del direttore della Galleria dell’Accademia Tadini, Marco Albertario, sviluppata insieme a Maria Grazia Panigada di Patrimonio di Storie e a Giovanna Brambilla, specialista in educazione al patrimonio culturale. Il percorso, avviato nel gennaio 2025, ha coinvolto 29 partecipanti in un laboratorio dedicato all’ascolto, alla narrazione e alla riscoperta del patrimonio artistico attraverso esperienze personali.
Il risultato è una mostra costruita attorno a un filo conduttore tanto semplice quanto significativo: 29 opere d’arte, 29 oggetti del cuore e 29 storie. Ogni partecipante ha scelto un oggetto particolarmente caro, mettendolo simbolicamente in relazione con un’opera custodita dall’Accademia. Da questi incontri sono nate testimonianze intime e autentiche, raccolte in videoracconti realizzati da Davide Bassanesi.
Le sale della Galleria e del Museo dell’Ottocento ospitano così fotografie degli oggetti, installazioni e narrazioni che accompagnano il visitatore in un percorso capace di intrecciare storia dell’arte, memoria e identità. Un modo nuovo di vivere il museo, dove le opere dialogano con le esperienze quotidiane delle persone e acquistano nuovi significati.
Secondo il presidente dell’Accademia Tadini, Mauro Torri, iniziative come questa rafforzano il ruolo del museo come luogo di cultura ma anche di partecipazione, confronto e condivisione, trasformandolo in una casa aperta alla comunità.
Anche il direttore Marco Albertario sottolinea come il progetto rappresenti un nuovo modo di guardare alle collezioni museali: non semplici testimonianze del passato, ma opere capaci di continuare a parlare al presente attraverso le storie di chi le incontra.
Per Maria Grazia Panigada, il valore dell’iniziativa risiede proprio nella possibilità di mettere in comune esperienze diverse, facendo emergere un patrimonio collettivo costruito dalle memorie individuali. Un concetto condiviso anche da Giovanna Brambilla, che evidenzia come l’educazione al patrimonio culturale possa trasformare il museo in uno spazio vivo, dove nascono relazioni, dialogo e senso di appartenenza.
Con “La Casa delle Storie”, l’Accademia Tadini conferma così la propria vocazione a essere non soltanto custode di opere d’arte, ma anche luogo capace di dare voce alle persone, creando un ponte tra passato e presente attraverso il potere universale del racconto.
La mostra sarà visitabile a ingresso libero fino al 4 ottobre 2026. Gli orari di apertura sono: dal martedì al giovedì dalle 14.30 alle 18.30, il venerdì anche in fascia serale dalle 20 alle 23, mentre nei fine settimana e nei giorni festivi l’accesso sarà consentito dalle 10 alle 18.30.
Last modified: Giugno 29, 2026



