Brescia (domenica, 1° febbraio 2026) — Un gazebo informativo allestito tra i banchi del mercato cittadino ha segnato l’avvio di una campagna di sensibilizzazione promossa dalla Lega sul tema dei matrimoni con minori. L’iniziativa si è svolta ieri mattina in piazza Loggia, con la distribuzione di volantini contenenti riferimenti normativi e numeri utili per segnalare situazioni di abuso.
di Monia Settimi
L’azione politica arriva a seguito del recente servizio televisivo trasmesso da “Fuori dal Coro”, che ha acceso un acceso dibattito pubblico dopo la diffusione di dichiarazioni attribuite a un imam attivo nel territorio bresciano, nelle quali venivano giustificate unioni con ragazze minorenni. Le immagini hanno sollevato reazioni a livello locale e nazionale, riaprendo il confronto sui limiti tra libertà religiosa e rispetto delle leggi dello Stato.
Secondo quanto dichiarato dai rappresentanti del Carroccio presenti al gazebo, l’obiettivo dell’iniziativa è ribadire che il matrimonio con minori costituisce un reato e non può essere legittimato da consuetudini culturali o interpretazioni religiose. Il segretario cittadino Michele Maggi ha sottolineato la necessità di rafforzare la conoscenza delle norme italiane, parlando di un bisogno di interventi educativi rivolti alle comunità straniere presenti sul territorio.
L’iniziativa non è stata esente da critiche. Nei giorni precedenti, l’assessora comunale alle Politiche sociali Anna Frattini aveva espresso una posizione contraria, definendo l’operazione una strumentalizzazione politica e ribadendo che la tutela dei minori è già un principio condiviso e riconosciuto dalle istituzioni.
Sul piano istituzionale, il consigliere regionale Fabio Rolfi ha annunciato l’intenzione di portare la questione in Consiglio comunale, proponendo un ordine del giorno per una condanna ufficiale delle dichiarazioni emerse dal servizio televisivo e per l’avvio di percorsi di educazione civica. Parallelamente, la deputata Simona Bordonali ha richiamato l’esigenza di interventi normativi a livello nazionale, tra cui una regolamentazione più stringente dei luoghi di culto e l’istituzione di un elenco di ministri religiosi riconosciuti, con l’obiettivo di garantire il pieno rispetto dell’ordinamento italiano.
Last modified: Febbraio 4, 2026



