Brescia (lunedì, 22 giugno 2026) — Un sito Unesco che smette di essere solo memoria e diventa scena viva. A Brescia, il 25 giugno, il patrimonio longobardo si apre al pubblico con una giornata che mescola storia, gioco e spettacolo per celebrare i 15 anni del riconoscimento Unesco dedicato ai “Longobardi in Italia. I luoghi del potere”.
di Monia Settimi
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Fondazione Brescia Musei e Comune e coinvolge alcuni dei luoghi simbolo della città antica: dal complesso di San Salvatore-Santa Giulia fino al Parco archeologico del Capitolium, scenari che custodiscono le tracce di una civiltà che ha lasciato segni profondi nella storia europea.
L’idea alla base della giornata è chiara: portare il pubblico dentro la storia, non solo raccontarla. Per questo il programma alterna visite guidate, attività partecipative e format narrativi pensati per rendere il passato accessibile attraverso linguaggi contemporanei.
Il pomeriggio si apre con un doppio binario di esperienze. Da una parte i più giovani, protagonisti di una caccia al tesoro ambientata tra gli spazi di Santa Giulia. Indizi, suoni e tracce simboliche guideranno bambini e ragazzi in un percorso ispirato alla figura di Adelchi e alle ultime vicende del regno longobardo, tra leggenda e letteratura.
Contemporaneamente, il pubblico adulto potrà intraprendere un itinerario di visita che attraversa i principali ambienti del complesso monastico e della Basilica di San Salvatore. Un viaggio tra architettura, ritualità e oggetti simbolici, fino ad arrivare alla preziosa Croce conservata nell’Oratorio di Santa Maria in Solario.
Con il calare della sera, la storia cambia linguaggio e diventa esperienza interattiva. Alle 19 la Basilica di San Salvatore si trasforma in un set narrativo per “Prima che il gallo canti”, un gioco di ruolo che rilegge l’epoca longobarda attraverso dinamiche ispirate al mondo fantasy e ai giochi collaborativi.
I partecipanti saranno chiamati a interpretare personaggi immersi in un mistero ambientato tra il 568 e il 774 d.C., all’interno di una comunità monastica sconvolta da eventi inspiegabili. Ogni giocatore rappresenterà simbolicamente uno dei sette siti italiani riconosciuti dall’Unesco per il patrimonio longobardo, in un intreccio di indagine e narrazione condivisa.
Il progetto, sviluppato da Italia Langobardorum con Gummy Industries e in collaborazione con l’Associazione Antro del Drago, punta a rileggere la civiltà longobarda con un linguaggio nuovo, capace di parlare anche alle generazioni più giovani e di superare stereotipi consolidati.
La rappresentazione storica si arricchisce infatti di una visione più complessa del mondo longobardo, oggi interpretato dagli storici come una realtà capace di integrare influenze romane, cristiane, bizantine e germaniche in una sintesi culturale originale e dinamica.
A chiudere la giornata sarà la musica dal vivo. Alle 21.15 il Parco archeologico di Brescia romana farà da cornice al concerto della Banda cittadina “Isidoro Capitanio”, ultimo momento di una celebrazione che intreccia cultura, partecipazione e spettacolo.
L’intera iniziativa è gratuita e aperta al pubblico, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti.
Last modified: Giugno 22, 2026



