Darfo Boario Terme (lunedì, 22 giugno 2026) — Non un semplice corso di formazione, ma un laboratorio dove le idee vengono messe alla prova, analizzate e trasformate in progetti capaci di competere sul mercato. È iniziata nei giorni scorsi a Boario Terme la dodicesima edizione di Bottega di Prodotto, l’iniziativa promossa da Impresa Persona Agroalimentare (IPAgro) che da oltre un decennio accompagna imprenditori, professionisti e aspiranti innovatori nella costruzione di nuove opportunità di business.
di Monia Settimi
Quattordici partecipanti provenienti da esperienze e percorsi differenti hanno inaugurato un percorso che si svilupperà fino al 2027, affrontando tutti gli aspetti che determinano il successo di un progetto: dall’ideazione del prodotto alle strategie commerciali, dal branding alla finanza, fino alla protezione della proprietà intellettuale e all’ingresso nei mercati.
La filosofia che guida il programma affonda le proprie radici nella cultura imprenditoriale che ha reso celebre il modello Ferrero. Un approccio che invita a partire dall’osservazione dei bisogni reali delle persone, mettendo costantemente alla prova intuizioni e progetti attraverso il confronto con il mercato e con i consumatori.
Le prime giornate di lavoro sono state dedicate alla costruzione di un linguaggio comune tra i partecipanti e alla presentazione delle idee che saranno sviluppate nei prossimi mesi. Accanto agli incontri in aula, grande spazio è stato riservato alle attività pratiche: visite nei punti vendita, analisi delle logiche espositive, studio delle categorie merceologiche e osservazione diretta dei comportamenti d’acquisto.
L’obiettivo è semplice quanto ambizioso: imparare a leggere il mercato partendo dalla realtà quotidiana, individuando opportunità spesso invisibili a uno sguardo superficiale. Per questo motivo il punto vendita diventa uno strumento di analisi strategica e il consumatore il principale riferimento per ogni scelta progettuale.
A condividere competenze ed esperienze con i partecipanti è un team multidisciplinare composto da manager, consulenti, docenti universitari e imprenditori che operano nei diversi segmenti della filiera agroalimentare e della distribuzione moderna. Un patrimonio di conoscenze che accompagna ogni fase del percorso attraverso incontri, tutoraggio e momenti di confronto diretto.
«Il nostro compito è aiutare persone e imprese a sviluppare idee che possano generare valore reale», ha spiegato il presidente di IPAgro, Gianmaria Bettoni. «Crediamo nella capacità dell’agroalimentare italiano di innovare e differenziarsi, valorizzando competenze, creatività e qualità».
Tra gli elementi distintivi dell’edizione 2026 emerge la varietà dei progetti presentati. Non solo iniziative strettamente legate al settore alimentare, ma anche proposte che arrivano da mondi differenti e che trovano nel metodo di lavoro della Bottega strumenti utili per crescere e strutturarsi.
Secondo Alberto Bruzzone, tutor del percorso, proprio questa contaminazione rappresenta uno dei punti di forza dell’esperienza: «Quando persone con competenze diverse si confrontano, nascono idee nuove e prospettive inaspettate. È questo il valore aggiunto che accompagna ogni edizione».
Nei prossimi mesi i partecipanti saranno coinvolti in ulteriori sessioni formative, incontri con imprenditori, visite aziendali e attività di networking. Un percorso che punta non solo a sviluppare singoli progetti, ma anche a creare una comunità di professionisti e innovatori pronta a raccogliere le sfide future del comparto agroalimentare.
Dopo dodici edizioni, Bottega di Prodotto continua così a rappresentare un punto di riferimento per chi vuole trasformare un’intuizione in un progetto concreto, mettendo in relazione esperienza, competenze e visione imprenditoriale.
Last modified: Giugno 22, 2026



