Brescia (domenica, 6 luglio 2025) – Il Lago di Garda si conferma tra le mete più redditizie d’Italia per il turismo, conquistando il quinto posto nazionale per spesa turistica nel 2024. Secondo i dati Nexi, il territorio ha generato ben 733 milioni di euro, superando con ampio margine destinazioni storiche come la Riviera Toscana e persino il più patinato Lago di Como.
di Monia Settimi
A tirare la volata? I turisti tedeschi, che da soli hanno speso 363 milioni di euro – quasi il 50% del totale. Li seguono olandesi (11%) e britannici (7%), in un mix internazionale che regala al Garda un’identità ben precisa, ma anche una sfida per il futuro: intercettare gli americani, noti per il loro alto potere di spesa.
«Il Garda rappresenta oggi il 3,5% dell’intera spesa turistica nazionale, un dato tre volte superiore a quello del Lago di Como – sottolinea Andrea Maggioni, coordinatore di Confesercenti Lombardia Orientale per il lago –. È un risultato importante, ma dobbiamo guardare avanti: nel resto d’Italia dominano gli statunitensi. Dobbiamo attrarli anche qui».
Altro elemento chiave è la stagionalità: l’88% delle spese si concentra ancora in pochi mesi dell’anno. Un dato in miglioramento (in calo del 10% in due anni), segno che le strategie per destagionalizzare l’offerta cominciano a dare frutti.
Il turismo sul Garda è una macchina economica imponente, con migliaia di attività commerciali e alberghiere che contribuiscono in modo decisivo al benessere del territorio. E lo scenario si allarga: la sola provincia di Brescia ha raccolto 477 milioni di euro di spesa da parte di turisti stranieri, entrando nella top ten italiana.
Anche qui, la classifica delle nazionalità resta fedele: Germania al primo posto (181 milioni), seguita da Olanda e Regno Unito. Le cifre, raccolte attraverso le transazioni con carte di credito straniere, offrono una fotografia precisa del valore economico che i viaggiatori internazionali lasciano sul territorio.
«Il legame tra Garda e turismo è oggi una certezza economica – conclude Maggioni –. È da qui che passa il futuro della crescita e del benessere locale».
Last modified: Luglio 6, 2025


