Brescia (domenica, 1° marzo 2026) — Quando la pressione sale, l’Union Brescia risponde presente. Davanti al pubblico del Stadio Mario Rigamonti, i biancazzurri piegano il Lecco per 3-1 nello scontro diretto e mettono una seria ipoteca sul secondo posto nel Girone A di Serie C. Il distacco ora è di sei punti: un segnale forte al campionato.
di Monia Settimi
La gara si apre su binari di grande prudenza. Squadre compatte, pochi spazi e tanta attenzione agli equilibri. Il Lecco prova a sorprendere nei primi minuti con un’iniziativa individuale, ma la retroguardia bresciana non concede varchi. L’Union controlla, aspetta e studia il momento giusto per colpire.
Quel momento arriva poco prima dell’intervallo. Da calcio d’angolo nasce l’episodio che cambia l’inerzia: sponda sul secondo palo e inserimento perfetto di Davide Balestrero, che con tempismo e determinazione firma l’1-0. Il capitano si conferma uomo chiave: leadership, sostanza e gol pesanti.
Nella ripresa il copione cambia. Il Brescia alza il ritmo e mette alle corde gli ospiti. Ancora Balestrero al centro dell’azione: recupero sulla linea di fondo, pallone arretrato preciso e conclusione vincente di Marras, che trova il suo primo centro in maglia biancazzurra con un piatto potente sotto la traversa. Il Rigamonti esplode, la squadra prende fiducia.
Il Lecco prova a reagire ma si scopre, e i padroni di casa ne approfittano con freddezza. Un lancio lungo sorprende la difesa ospite, l’uscita è incerta e il pallone diventa un regalo per Cazzadori, che deposita in rete il 3-0 a porta spalancata. È il colpo che chiude virtualmente la sfida.
Gli ospiti trovano la via del gol nel finale con Marrone, dopo un controllo VAR che ribalta la decisione iniziale, ma è troppo tardi per riaprire i giochi. In mezzo, anche un’altra rete del Lecco annullata per irregolarità e il rientro in campo di Di Molfetta, accolto dagli applausi dopo un lungo stop.
Il risultato finale racconta molto più di una semplice vittoria: l’Union Brescia dimostra solidità mentale, efficacia sulle palle inattive e cinismo nei momenti chiave. Tre punti che valgono doppio, perché ottenuti contro una diretta concorrente. Il secondo posto è più saldo che mai, e la sensazione è che questa squadra abbia ancora margini per alzare l’asticella.
Last modified: Marzo 1, 2026



