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Union City, trattativa aperta per il nuovo centro sportivo del Brescia. Si accende il dibattito sulla gestione dei terreni

Brescia (giovedì, 11 giugno 2026) — Il progetto del futuro centro sportivo di Union Brescia, denominato “Union City”, entra nella fase delle trattative e accende già il confronto politico e cittadino sul destino dell’area individuata a Buffalora, nella periferia sud della città.

di Monia Settimi

A confermare l’operazione è stato il presidente del club Giuseppe Pasini, che a margine dell’ultima partita ha ribadito come il piano sia ormai in fase avanzata: l’accordo per l’acquisizione dei circa 41 mila metri quadrati oggi occupati dall’area sportiva del Golf Serenissima sarebbe infatti vicino alla definizione.

Ma il progetto non si fermerebbe qui. L’idea è più ampia e punta a concentrare in un’unica sede tutte le realtà sportive legate ai colori biancoblù. Per questo la società sarebbe in trattativa anche per ulteriori 80 mila metri quadrati di terreni adiacenti, con l’obiettivo di dare forma a un polo sportivo di nuova generazione.

Un intervento che, per dimensioni e impatto urbanistico, sta già alimentando un acceso dibattito. L’operazione coinvolgerebbe infatti anche aree verdi e terreni agricoli e, al momento, si sta sviluppando prevalentemente attraverso accordi tra soggetti privati.

Proprio questo aspetto ha sollevato le prime perplessità in ambito politico. Il consigliere del Movimento 5 Stelle Luca Cremonini chiede maggiore chiarezza sul ruolo dell’interesse pubblico nell’operazione e sulla visione complessiva di sviluppo urbano che il progetto implica per la città.

Dal Comune, la sindaca Laura Castelletti invita alla cautela: il percorso è ancora aperto e in fase di valutazione, senza decisioni definitive. Tuttavia, per il M5S la linea è chiara: ogni scelta sarà giudicata esclusivamente sulla base degli atti ufficiali, dell’impatto sul territorio e delle reali ricadute per la collettività.

Sul tavolo resta anche il tema, sempre più centrale nel dibattito urbano, del consumo di suolo. Un nodo che negli ultimi anni ha acceso l’attenzione pubblica, tra esigenze di sviluppo, tutela ambientale e trasformazioni urbanistiche che ridisegnano in modo profondo il volto della città.

Il Movimento 5 Stelle sottolinea infine come le operazioni tra privati siano legittime, ma richiama la necessità che le decisioni che incidono sul territorio restino ancorate a un percorso trasparente, istituzionale e condiviso, con un coinvolgimento chiaro della cittadinanza.

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Last modified: Giugno 11, 2026
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