Pontoglio (giovedì, 4 settembre 2025) — Mattinata ad alta tensione quella di giovedì 4 settembre a Pontoglio, dove tre operai di origine nordafricana hanno deciso di far valere le proprie ragioni salendo su un ponteggio a otto metri d’altezza. Una protesta clamorosa, nata dal mancato pagamento dello stipendio di luglio da parte della ditta per cui lavorano.
di Monia Settimi
L’allarme è scattato poco dopo le 11.30, quando i lavoratori hanno raggiunto la parte superiore dell’impalcatura di uno stabile in ristrutturazione in via dell’Industria. La scena ha subito attirato l’attenzione dei residenti e di chi transitava nella zona, mentre le forze dell’ordine venivano allertate per gestire l’emergenza.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e i Carabinieri di Chiari, supportati da un negoziatore del comando provinciale. Una presenza fondamentale per dialogare con gli operai e ridurre i rischi legati alla protesta, visto che la posizione in cui si trovavano era potenzialmente molto pericolosa. Anche il titolare del cantiere è stato chiamato a partecipare alle trattative, nel tentativo di arrivare a una soluzione immediata.
La tensione è durata quasi due ore, con l’area del cantiere transennata e la strada chiusa al traffico. Intorno, curiosi e residenti seguivano la vicenda con apprensione, preoccupati per la sorte dei lavoratori ma anche per la sicurezza generale. Alle 13 circa, la situazione si è finalmente sbloccata: gli operai sono scesi dall’impalcatura dopo che le trattative hanno portato a un accordo temporaneo con l’azienda.
La vicenda si è chiusa senza conseguenze, ma ha lasciato il segno nella comunità. La protesta spettacolare ha acceso i riflettori sul tema della tutela dei lavoratori e dei loro diritti, ricordando a tutti quanto possa diventare esplosiva una situazione quando mancano garanzie fondamentali come il pagamento regolare degli stipendi.
Last modified: Settembre 10, 2025


