Brescia (sabato, 29 novembre 2025) — A Brescia si accende un nuovo fronte politico all’interno della Lega: affidare a Luca Zaia il ruolo di coordinatore per le regioni del Nord. L’iniziativa prende forma attraverso una raccolta firme lanciata oggi dalla sezione cittadina e indirizzata direttamente al segretario federale Matteo Salvini.
di Monia Settimi
La proposta nasce dal basso, come sottolinea più volte il segretario bresciano Michele Maggi, che ha apposto la prima firma. Sono militanti, simpatizzanti e dirigenti locali a chiedere che l’ex governatore del Veneto diventi il referente politico per il Settentrione, incarico che di fatto ricalcherebbe quello affidato al Sud al sottosegretario Claudio Durigon. «Chiediamo equilibrio» ribadisce Maggi: se esiste un coordinamento meridionale, sostiene, è naturale che ci sia anche uno per il Nord, cuore economico e amministrativo del Paese.
A spingere l’iniziativa sono anche i risultati elettorali del Veneto. Il candidato del Carroccio Alberto Stefani ha ottenuto un risultato schiacciante, mentre l’ormai ex presidente Zaia ha raccolto un dato impressionante: oltre 203 mila preferenze personali. Per la base si tratta di un segnale che non può essere ignorato. «Zaia ha governato per quindici anni con risultati riconosciuti, è vicino alla militanza e conosce il territorio» ricorda Maggi, sottolineando la continuità dell’ex governatore sulla questione settentrionale.
Secondo i promotori, questa esperienza sarebbe fondamentale in una fase in cui la Lega, ampliatasi su scala nazionale, rischia di smarrire alcune delle battaglie storiche del Nord. Maggi chiarisce che non si tratta di un’iniziativa contro Salvini: «Il nostro segretario federale resta il leader del partito». L’obiettivo è piuttosto rafforzare le peculiarità di Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino, regioni che trainano il Paese e che, a detta dei firmatari, meritano una guida specifica. Anche in vista delle prossime regionali lombarde del 2028, dove la Lega dovrà difendere una posizione non più scontata.
La petizione, già condivisa con le strutture provinciali e regionali, nei prossimi giorni sarà proposta alle altre sezioni del Nord. «Non ci poniamo scadenze o obiettivi numerici» spiegano i leghisti bresciani. «Vogliamo costruire un consenso ampio e partecipato». E l’ottimismo non manca: i contatti avviati con altri territori indicano che l’iniziativa potrebbe allargarsi rapidamente.
Dalla Leonessa d’Italia parte così una richiesta destinata a far discutere e, forse, a ridisegnare alcuni equilibri interni del partito, riportando al centro le istanze e l’identità politica del Nord.
Last modified: Novembre 30, 2025


