Puegnago del Garda (giovedì, 22 gennaio 2026) — Un dramma familiare che ha scosso l’intera comunità approda ora alla fase decisiva del processo. La Procura ha chiesto la condanna all’ergastolo per Mauro Pedrotti, 58 anni, accusato di aver ucciso la madre Santina Delai, 78 anni, il 7 febbraio 2024, strangolandola nella loro abitazione.
di Monia Settimi
Per l’accusa non si è trattato di un gesto improvviso. Il sostituto procuratore Ines Bellesi ha ricostruito un quadro inquietante, sostenendo che l’omicidio sarebbe stato pianificato con anticipo, maturato in un clima di tensioni familiari sempre più asfissianti. Al centro del conflitto, la vendita dell’appartamento e il desiderio dell’uomo di cambiare vita. A rafforzare l’ipotesi della premeditazione, anche alcune frasi che Pedrotti avrebbe pronunciato nei giorni precedenti, parole pesanti come presagi: «Prima o poi la uccido».
Un delitto aggravato, secondo la pubblica accusa, non solo dalla lucidità dell’azione ma anche dal vincolo di sangue, che rende il fatto ancora più grave sul piano giuridico e umano.
Di tutt’altro avviso la difesa. L’avvocato Giovanni Brunelli ha respinto con forza l’idea di un piano criminale, descrivendo l’omicidio come l’esito tragico di un litigio degenerato, un’esplosione di rabbia senza preparazione né tornaconto economico. Nessun alibi costruito, nessuna strategia: solo un gesto impulsivo, sostiene il legale.
Il processo, presieduto dal giudice Roberto Spanò, è stato aggiornato al 3 marzo, data in cui sono attese le repliche finali, la camera di consiglio e la sentenza. Un verdetto che Puegnago del Garda attende con il fiato sospeso, mentre resta il peso di una tragedia che ha spezzato una famiglia e segnato un intero paese.
Last modified: Gennaio 22, 2026



