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Trento-Bondone da combattente per Michele Baronio: cuore, tecnica e resilienza sulla salita più iconica

Brescia (lunedì, 15 giugno 2026) — La 75ª edizione della Trento-Bondone si conferma ancora una volta un banco di prova estremo per piloti e mezzi. Tra curve impossibili, dislivelli impegnativi e condizioni sempre al limite, la gara valida per il Campionato Italiano Supersalita e per il CIVM Nord ha messo alla prova anche il pilota bresciano Michele Baronio, protagonista di un fine settimana tutt’altro che semplice ma affrontato con determinazione assoluta.

di Monia Settimi

Alla guida della sua Legend Car Ford Coupé #34 del team Ghipard Motorsport, Baronio ha dovuto fare i conti con alcune difficoltà tecniche già dalle prove del sabato, riuscendo a completare solo la prima salita. Un problema al cambio ha infatti compromesso la seconda prova, complicando la preparazione alla gara decisiva della domenica.

Ma è proprio nei momenti più difficili che emerge il carattere dei piloti. Nella sola manche valida di gara, Baronio ha tirato fuori una prestazione concreta e di sostanza, conquistando il secondo posto di gruppo E2SH e la vittoria nella classe 1400 per il CIVM Nord. Un risultato che vale molto più di una semplice posizione in classifica, perché ottenuto in condizioni di massimo rischio e con margini di errore praticamente nulli.

Una salita affrontata con orgoglio e lucidità, che ha permesso al pilota bresciano di raggiungere comunque il traguardo della gara più iconica delle cronoscalate italiane, confermando spirito competitivo e capacità di reagire alle difficoltà.

«Volevo arrivare in cima e ci sono riuscito», ha raccontato Baronio a fine gara. «I problemi in prova hanno reso tutto più complicato, ma nella manche di domenica ho dato il massimo. Qui, se perdi una salita, lo paghi in ritmo e concentrazione. L’importante era concludere la gara».

Il pilota ha poi sottolineato il lavoro della squadra, decisivo per rimettere in pista la vettura nonostante le difficoltà tecniche, e ha espresso un pizzico di rammarico per non aver potuto migliorare i propri tempi rispetto alla passata edizione. Tuttavia, lo sguardo resta già rivolto ai prossimi appuntamenti stagionali, con la consapevolezza di poter continuare a crescere.

Un weekend complicato, dunque, ma trasformato in una prova di carattere: al Bondone, Baronio non ha solo corso, ha resistito, ha reagito e soprattutto ha tagliato il traguardo.

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Last modified: Giugno 19, 2026
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