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Dalla ricerca alla stalla: il lievito vivo che migliora il benessere animale e aumenta la produzione di latte

Mantova (martedì, 16 giugno 2026) — Innovazione e benessere animale viaggiano sempre più insieme nelle stalle italiane. Lo dimostra uno studio realizzato in provincia di Mantova su 170 bovine Frisone Italiane destinate alla produzione di latte per Parmigiano Reggiano DOP, che ha evidenziato risultati significativi in termini di digestione, efficienza alimentare e produttività.

di Monia Settimi

Al centro della ricerca c’è BioCell® R, l’innovativo lievito vivo sviluppato da Mazzoleni Spa per sostenere l’equilibrio del rumine, il “motore biologico” della vacca da latte. Il rumine svolge infatti un ruolo cruciale nella trasformazione degli alimenti in energia e nutrienti essenziali per la produzione lattiera.

I dati raccolti durante il periodo di utilizzo del prodotto parlano chiaro: le bovine hanno mostrato una maggiore capacità di utilizzare la fibra contenuta nei foraggi e una crescita della produzione media di latte fino a 1,7 chilogrammi al giorno per animale.

BioCell® R nasce da un percorso di ricerca avviato nel 2018 in collaborazione con università ed enti scientifici internazionali. Il prodotto si basa su un ceppo selezionato di lievito vivo derivato da microrganismi tradizionalmente impiegati nella fermentazione del vino, scelti per le loro elevate capacità fermentative.

Il suo meccanismo d’azione è mirato: una volta raggiunto il rumine, il lievito favorisce lo sviluppo dei batteri benefici responsabili della digestione della fibra, migliorando la fermentazione naturale degli alimenti e rendendo più efficiente l’utilizzo dei nutrienti. Il risultato è una digestione più stabile e una migliore conversione degli alimenti in latte.

La sperimentazione è stata condotta in un allevamento alimentato prevalentemente con foraggi secchi, senza impiego di insilati, una situazione in cui la valorizzazione della fibra assume un’importanza strategica. Nel corso delle quattro settimane di prova, oltre all’aumento della digeribilità, è stata osservata anche una riduzione della componente fibrosa nelle deiezioni, segnale di una più efficace assimilazione degli alimenti.

«Questi risultati confermano il ruolo centrale del rumine nella produttività delle bovine da latte», sottolinea Andrea Mazzoleni. «Con BioCell® R abbiamo voluto offrire una soluzione concreta, supportata dalla ricerca scientifica, capace di aiutare gli allevatori a migliorare l’efficienza alimentare e le performance produttive».

Secondo le valutazioni emerse dallo studio, l’aumento produttivo registrato durante il trattamento genera un beneficio economico superiore al costo dell’integrazione, con un rapporto costo-beneficio particolarmente favorevole nelle filiere lattiero-casearie ad alto valore aggiunto.

L’esperienza maturata conferma come l’innovazione nutrizionale possa rappresentare uno strumento strategico per un allevamento sempre più sostenibile, efficiente e orientato al benessere animale, trasformando la ricerca scientifica in risultati concreti direttamente in stalla.

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Last modified: Giugno 20, 2026
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