Saluggia (mercoledì, 9 settembre 2026) — La scienza entra ancora una volta nelle aule italiane e lo fa con una sfida che guarda al futuro. È aperta l’XI edizione di Mad for Science, il concorso nazionale promosso dalla Fondazione Diasorin ETS e rivolto alle scuole superiori che vogliono trasformare il laboratorio scientifico in uno spazio di ricerca, sperimentazione e innovazione. Per partecipare c’è tempo fino al 26 novembre 2026.
di Monia Settimi
Il concorso Mad for Science 2026-2027 propone quest’anno un tema strettamente legato alle grandi sfide del presente: “Risorse naturali e salute. Come la ricerca biotecnologica ci aiuta a salvaguardare persone e ambiente”. L’obiettivo è portare studenti e docenti a interrogarsi sul rapporto tra salute, ambiente e innovazione biotecnologica, attraverso esperienze concrete di laboratorio.
Possono partecipare i Licei scientifici, i Licei classici con percorso di potenziamento di Biologia a curvatura biomedica e gli Istituti tecnici. Le scuole dovranno ideare un progetto di ricerca articolato in cinque esperienze di laboratorio, con il coinvolgimento di almeno un soggetto esterno, come un’università, un centro di ricerca o un’azienda.
Il tema offre ampio spazio alla progettualità degli studenti: le proposte potranno concentrarsi sulle risorse biologiche, ambientali o energetiche, mettendo al centro il ruolo delle biotecnologie nella protezione della salute e nella salvaguardia dell’ambiente.
La competizione si svilupperà durante l’anno scolastico 2026-2027. Dopo la chiusura delle iscrizioni, prevista per il 26 novembre 2026, saranno selezionate entro il 7 gennaio 2027 le 50 scuole che accederanno alla seconda fase. Gli istituti avranno quindi tempo fino al 24 marzo 2027 per presentare il progetto completo.
La selezione porterà alla scelta degli otto team finalisti, che saranno annunciati entro il 7 maggio 2027. Per loro l’appuntamento decisivo sarà la Mad for Science Challenge 2027, in programma entro il 31 maggio, quando verranno proclamate le scuole vincitrici.
A rendere particolarmente interessante il concorso è anche il consistente montepremi di 200.000 euro, destinato soprattutto a rafforzare la dotazione scientifica degli istituti. La scuola prima classificata potrà ottenere fino a 75.000 euro per il rinnovamento del laboratorio di scienze e per i materiali di consumo necessari nei cinque anni successivi. Alla seconda classificata andranno 45.000 euro, mentre la terza riceverà 30.000 euro. Gli altri cinque istituti finalisti saranno premiati con 10.000 euro ciascuno, da utilizzare per piccole strumentazioni e materiali da laboratorio.
Il valore di Mad for Science, tuttavia, va oltre il premio economico. Il progetto punta infatti a rendere il laboratorio un ambiente nel quale gli studenti possano confrontarsi con il metodo scientifico, sviluppare capacità di analisi e lavorare su problemi concreti, entrando in contatto con il mondo della ricerca.
Per Francesca Pasinelli, presidente della Fondazione Diasorin ETS, proprio l’esperienza diretta rappresenta uno degli strumenti più efficaci per avvicinare i giovani alla scienza. Il confronto tra scuola, università, ricerca e imprese permette infatti agli studenti di misurarsi con temi di grande attualità attraverso progetti che combinano rigore scientifico, creatività e collaborazione.
L’edizione 2026-2027 arriva inoltre dopo un importante anniversario. Nel maggio scorso Mad for Science ha celebrato a Roma i suoi primi dieci anni, riunendo gli otto istituti finalisti della Challenge e i rappresentanti delle scuole vincitrici delle precedenti edizioni.
In dieci anni il concorso ha coinvolto oltre 780 scuole italiane, premiato 24 istituti e contribuito alla realizzazione o al potenziamento di 19 laboratori di scienze. Le risorse complessivamente destinate al progetto hanno raggiunto circa 2 milioni di euro, a sostegno della diffusione della cultura scientifica nelle scuole.
L’albo d’oro racconta una partecipazione distribuita in diverse aree del Paese. L’ultima edizione è stata vinta dal Liceo Scientifico G. Leopardi di Recanati (Macerata), mentre negli anni precedenti il primo premio è andato al Liceo Scientifico N. Cortese di Maddaloni (Caserta), al Liceo Scientifico G. Terragni di Olgiate Comasco, al Liceo Scientifico G. Galilei di Catania, al Liceo Scientifico E. Segrè di Mugnano di Napoli, al Liceo Scientifico Valsalice di Torino, al Liceo Scientifico F. Buonarroti di Pisa, al Liceo Ariosto Spallanzani di Reggio Emilia, all’Istituto Statale A. Monti di Asti e all’Istituto di Istruzione Superiore N. Pellati di Nizza Monferrato.
Ora la sfida riparte. Per le scuole interessate a partecipare al concorso Mad for Science 2026-2027, la prima data da ricordare è il 26 novembre 2026, termine ultimo per presentare la candidatura. Il progetto può diventare l’occasione per portare nelle scuole nuove strumentazioni, ma soprattutto per avvicinare gli studenti alla ricerca scientifica e alle Scienze della Vita attraverso l’esperienza diretta.
Il regolamento completo, i requisiti e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale di Mad for Science.
Last modified: Settembre 14, 2026



