Brescia (venerdì, 22 maggio 2026) — All’Ospedale dei Bambini di Brescia prende vita un’iniziativa che porta calore, sorriso e leggerezza tra le corsie: si chiama “A sei zampe in Pediatria”, il nuovo progetto di attività assistite con animali pensato per migliorare il benessere dei piccoli pazienti durante il ricovero.
di Monia Settimi
Protagonisti assoluti sono quattro cani speciali: Asia, Era, Zara e Trixy, che insieme alle loro conduttrici professioniste entrano in reparto per trasformare momenti di cura e attesa in occasioni di serenità e contatto positivo.
L’obiettivo è chiaro: ridurre ansia, paura e stress legati all’esperienza ospedaliera, migliorando la qualità della degenza e rendendo il percorso di cura più umano e accogliente. Il progetto è sostenuto dall’associazione Essere Bambino e coinvolge équipe specializzate formate per gestire ogni intervento in totale sicurezza.
Le attività sono rivolte a piccoli gruppi di bambini ricoverati nei reparti pediatrici e si svolgono anche nelle aree di attesa e nella Pediatria d’Urgenza. Gli animali, accuratamente selezionati, certificati e sottoposti a controlli veterinari, diventano mediatori di emozioni e relazione.
Accarezzare un cane, offrirgli un biscotto, spazzolarlo o semplicemente osservarlo giocare: gesti semplici che si trasformano in strumenti terapeutici capaci di favorire la socializzazione, stimolare il benessere emotivo e migliorare la collaborazione alle cure.
Secondo le evidenze scientifiche, gli interventi assistiti con animali rappresentano un valido supporto non farmacologico, contribuendo a ridurre il dolore percepito, migliorare l’umore e abbassare i livelli di stress sia nei bambini che nei genitori.
Il progetto si inserisce in una visione moderna della cura che mette al centro non solo la malattia, ma la persona nella sua interezza, riconoscendo alla sfera emotiva un ruolo fondamentale nel percorso di guarigione.
Tra corsie e stanze d’ospedale, così, quattro zampe diventano alleate preziose di medici e infermieri, portando un messaggio semplice ma potente: la cura passa anche attraverso un sorriso e una carezza.
Last modified: Maggio 22, 2026



