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Bonus Giorgetti: il vantaggio per chi resta al lavoro nonostante i requisiti per la pensione

Brescia (giovedì, 21 agosto 2025) — Dal prossimo settembre debutta ufficialmente il Bonus Giorgetti, l’incentivo pensato per i lavoratori che hanno già maturato i requisiti per la pensione anticipata, ma scelgono di rimanere attivi sul posto di lavoro. La misura, prevista dalla Legge di Bilancio 2025 e disciplinata dalla circolare Inps n. 102 del 16 giugno 2025, trasforma i contributi previdenziali a carico del dipendente in un extra netto in busta paga, totalmente esentasse, mese dopo mese.

di Monia Settimi

L’avvio è differenziato: nel privato parte dal 1° settembre 2025, nel pubblico impiego dal 1° novembre. La decorrenza effettiva dipende dal momento in cui il lavoratore matura i requisiti e presenta la domanda: se inoltrata subito, il bonus parte dalla prima finestra utile, altrimenti decorre dal mese successivo.

Possono beneficiarne i dipendenti iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (Ago), compresi pubblici e privati, artigiani, commercianti, coltivatori diretti e parasubordinati, che raggiungono i requisiti per la pensione anticipata ordinaria entro il 31 dicembre 2025 o quelli di Quota 103. Restano esclusi chi ha già la pensione di vecchiaia o un trattamento pensionistico attivo, eccetto gli assegni di invalidità.

In busta paga, il 9,19% del lordo del privato e l’8,89% del pubblico non viene più trattenuto, aumentando il netto percepito. Il datore di lavoro versa comunque la propria quota, ma la mancata contribuzione può ridurre lievemente la pensione futura. Il versamento volontario resta comunque possibile.

Gli importi sono significativi: con un reddito lordo di 40mila euro, il guadagno netto supera i 575 euro al mese, circa 3.300 euro all’anno, e può arrivare fino a 6.900 euro annui in alcuni casi. Il bonus si può richiedere una sola volta e resta attivo fino alla pensione di vecchiaia o alla decisione di andare in pensione.

La domanda si presenta online tramite SPID, CIE o CNS o tramite patronato. L’Inps verifica la posizione e comunica l’esito entro 30 giorni, dopodiché il beneficio sarà visibile in busta paga.

Un incentivo pensato per rendere più interessante restare qualche mese in più al lavoro, trasformando i contributi in un extra immediato e concreto.

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Last modified: Agosto 21, 2025
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