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Brescia firma il futuro: parte il progetto esecutivo per la nuova linea tram

Brescia (sabato, 21 giugno 2025) – Brescia non aspetta più: ora si costruisce. Con la firma del contratto per la progettazione esecutiva della nuova linea tramviaria T2 Fiera–Pendolina, la città entra nella fase concreta di un’opera destinata a trasformare il suo volto urbano. L’accordo, siglato da Brescia Mobilità con il raggruppamento di imprese guidato da Manelli Impresa S.p.A., insieme ad Alstom e Hitachi Rail, segna l’inizio di un percorso che porterà alla prima corsa entro il 2030.

di Monia Settimi

“Fino a oggi il tram lo abbiamo atteso, ora lo costruiamo”, ha dichiarato con determinazione la sindaca Laura Castelletti, confermando la volontà politica di rispettare tempi e obiettivi. Il tracciato di 11,8 km collegherà il polo fieristico alla zona nord della città, passando per quartieri strategici e rafforzando il legame tra centro e periferia. I 18 nuovi tram, progettati in Italia da Hitachi Rail, saranno silenziosi, accessibili, sostenibili e dotati delle più moderne tecnologie: anticollisione ADAS, marcia a batteria nelle aree centrali e materiali riciclabili al 98%.

Ma non sarà solo un progetto funzionale. La città punta anche sull’estetica: mezzi belli da vedere, pensiline leggere e una presenza urbana armoniosa. “Brescia chiede bellezza, e noi vogliamo rispondere”, ha affermato Massimo Medeghini, direttore generale di Brescia Mobilità.

La realizzazione dell’opera è affidata a tre realtà di eccellenza. Manelli Impresa curerà le infrastrutture e la sicurezza del cantiere. Alstom si occuperà della rete elettrica e della catenaria, introducendo tecnologie d’avanguardia come il sistema Spiroll e soluzioni senza fili per integrare meglio il tram nel paesaggio urbano. Hitachi Rail fornirà i convogli della linea: veicoli altamente personalizzabili e dotati di sistemi di recupero energetico, già apprezzati in città come Copenaghen e Honolulu.

Il progetto prevede 11,1 km di binari, 42.000 mq di depositi, 1.300 posti nei parcheggi scambiatori e un incremento previsto di 26 milioni di passeggeri annui. La fase di progettazione esecutiva sarà completata entro la fine del 2025, mentre i cantieri apriranno nel 2026. La roadmap è serrata: 1.800 giorni per dare a Brescia un nuovo cuore pulsante su rotaie.

Nel frattempo, la città si prepara a coinvolgere attivamente i cittadini. A settembre 2025 aprirà il primo TramPoint, uno spazio pubblico dove conoscere ogni aspetto del progetto. A seguire, incontri nei quartieri e il lancio di un portale web dedicato.

Per l’amministrazione, il tram rappresenta molto più di un’infrastruttura: è un motore di trasformazione urbana. Riqualificherà gli spazi pubblici, migliorerà la vivibilità dei quartieri attraversati e offrirà un’alternativa concreta, sostenibile e attrattiva all’auto privata. “I bresciani ameranno il tram come oggi amano la metro”, ha concluso Castelletti. “E nessuno vorrà tornare indietro.”

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Last modified: Giugno 21, 2025
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