Brescia (venerdì, 4 luglio 2025) – Venerdì pomeriggio, alle 17.15, un gesto simbolico ma potente ha segnato una svolta per Brescia: il Comune ha deciso di riprendere possesso dello stadio Mario Rigamonti, chiuso e abbandonato dalla società calcistica. Dopo l’assenza della squadra alla riconsegna delle chiavi, l’amministrazione ha mandato un fabbro per aprire il cancello e riaprire ufficialmente l’impianto. Una folla di tifosi ha accolto con entusiasmo questa mossa, applaudendo i rappresentanti comunali che sono entrati nella struttura.
di Monia Settimi
L’assessore allo Sport, Alessandro Cantoni, ha sottolineato il valore di questo atto: “Non è una forzatura, ma un dovere morale. Lo stadio appartiene alla città, ai suoi cittadini e ai suoi appassionati. Oggi lo riconsegnamo alla comunità.” Le parole di Cantoni riflettono anche il disappunto per il mancato impegno della società, che ha lasciato l’impianto chiuso e inutilizzato.
Durante il sopralluogo, tecnici e funzionari hanno constatato che il campo e le strutture necessitano di lavori urgenti. I primi interventi sono già stati avviati, mentre si attende l’arrivo di proposte concrete per la gestione futura dello stadio.
Questa azione arriva in un momento difficile: giovedì scorso la FIGC ha comunicato l’esclusione ufficiale del Brescia Calcio dal campionato di Serie C per la stagione 2025/2026, a causa di problemi economici irrisolti, tra cui la mancanza della fideiussione e il mancato pagamento della tassa di iscrizione. Dopo più di un secolo di storia, il Brescia Calcio si ferma, lasciando un vuoto che la città vuole colmare.
Ora, con il Rigamonti nelle mani del Comune, si apre una nuova opportunità. Brescia guarda avanti con speranza e determinazione, pronta a scrivere un capitolo tutto nuovo per il suo calcio e per la comunità sportiva locale.
Last modified: Luglio 5, 2025


