Scritto da 9:28 pm Brescia, Politica

Brescia sceglie di guidare il cambiamento: la visione di Castelletti per la città del 2026

Brescia (domenica, 21 dicembre 2025) — Brescia non rincorre il cambiamento: lo guida. È il messaggio che la sindaca Laura Castelletti ha consegnato alla città durante l’incontro di fine anno a Palazzo Tosio, luogo simbolo scelto per raccontare una visione che intreccia futuro, identità e patrimonio. Nel suo intervento, denso e politico, il 2026 diventa l’orizzonte verso cui muovere con decisione, senza proclami ma con una strategia già tracciata.

di Monia Settimi

«Una città europea è quella che anticipa», ha detto Castelletti aprendo il discorso. Un’affermazione che sintetizza l’impostazione dell’amministrazione: continuità, scelte concrete e cantieri aperti. Ogni decisione, ha ribadito, deve tradursi in un miglioramento reale della vita delle persone. Sostenibilità, opportunità e comunità restano le coordinate principali lungo cui si muove l’azione della Giunta.

Il 2025 viene archiviato come un anno di costruzione silenziosa, in cui sono state gettate le fondamenta della Brescia che verrà. Un periodo di semina, soprattutto sul fronte del welfare e dell’istruzione. I cittadini presi in carico dai servizi comunali sono aumentati in modo significativo e l’amministrazione ha risposto rafforzando la rete di protezione sociale. Il diritto allo studio assorbe il 9% del bilancio comunale, mentre oltre 32 milioni di euro sono stati destinati alle scuole, con interventi strutturali rilevanti nei quartieri di Fiumicello e Don Bosco.

La stessa attenzione alla qualità della vita si riflette nelle politiche ambientali. La raccolta differenziata ha raggiunto il 69,4% e il numero degli ispettori ambientali è stato raddoppiato, con l’obiettivo di rendere più efficiente un modello già avviato. Il 2025 ha segnato anche passaggi decisivi per la bonifica dell’area Caffaro, finalmente entrata nella fase operativa, e una scelta politica forte sul lavoro: l’introduzione del salario minimo a 9 euro negli appalti comunali, per garantire maggiore equità e dignità.

Se l’anno che si chiude ha costruito le premesse, il 2026 si annuncia come quello della trasformazione visibile. Il nodo centrale è quello dell’abitare. L’operazione Sanpolino, definita dalla sindaca l’ultima grande trasformazione urbanistica della città, porterà alla realizzazione di fino a 600 nuovi alloggi grazie alla collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti. Una risposta concreta a una città che cambia, sempre più longeva e con una domanda abitativa in crescita.

Accanto alle case, lo sport diventa un motore di rigenerazione urbana. Il nuovo polo sportivo con impianto indoor, sostenuto da un investimento superiore ai 26 milioni di euro, punta a rafforzare il ruolo di Brescia nel panorama sportivo nazionale. Ma la visione della Giunta va oltre i confini locali. Con la nascita della Fondazione per la Cittadella dell’innovazione sostenibile, la città ambisce a posizionarsi come un ecosistema capace di dialogare su scala internazionale.

Il futuro passa anche dalla transizione ecologica e tecnologica. Il nuovo Piano Aria e Clima fisserà obiettivi vincolanti verso la neutralità carbonica, mentre il “gemello digitale” di Brescia permetterà di ripensare la pianificazione urbana attraverso modelli tridimensionali, cambiando radicalmente il modo di progettare la città.

La trasformazione si riflette infine nel modo di muoversi e vivere gli spazi pubblici. Nel 2026 entreranno nel vivo i cantieri del tram T2 e aumenteranno le frequenze della metropolitana. Parallelamente, l’eredità di Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 continua a produrre effetti concreti: il restauro del Teatro Romano firmato da David Chipperfield e il recupero di Palazzo Maggi Gambara puntano a restituire centralità e accessibilità all’area archeologica, trasformandola in un polo culturale contemporaneo.

Il filo conduttore di questa visione resta una scelta di metodo chiara: tenere insieme sviluppo e giustizia sociale. Crescere senza lasciare indietro nessuno, secondo Castelletti, non è solo possibile ma necessario. Brescia, conclude la sindaca, ha oggi la maturità per indicare una rotta e affrontare il cambiamento con responsabilità e ambizione.

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Last modified: Dicembre 21, 2025
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