Brescia (sabato, 10 maggio 2026) — A Cuneo risuona l’orgoglio di Brescia: la Russian Synchro School torna tra le grandi del nuoto artistico italiano e firma un’impresa che sa di rinascita. Dopo anni complicati, la società bresciana conquista la finale nazionale nel team acrobatico, chiudendo al 14° posto assoluto in Italia e riportando il nome della città sotto i riflettori dello sport nazionale.
di Monia Settimi
Un traguardo che vale doppio se si guarda ai numeri: solo otto atlete in squadra, contro società molto più strutturate e ricche di campionesse internazionali. Eppure è stata proprio la formazione bresciana a conquistare una finale che sembrava fuori portata.
L’ultima presenza della società in una finale assoluta risaliva al 2021. Poi sono arrivati il Covid, le difficoltà organizzative e i problemi legati agli impianti sportivi, che avevano rallentato la crescita del progetto. Oggi però Brescia torna protagonista e lo fa persino davanti alle telecamere di Rai Sport, riportando la città tra le eccellenze italiane del nuoto artistico.
Dietro questo risultato c’è il cuore di un gruppo che non ha mai smesso di crederci. In acqua sono tornate Francesca Natale, storica allenatrice cittadina rientrata dopo quattro anni di stop, insieme a Clotilde Martello, Lisa Giordano, Viktoria Schiano Lo Moriello, Denise Russo, Rebecca Grazioli e Alina Onopriienko, altra figura tecnica di riferimento per il movimento bresciano.
Non solo finale: le sincronette hanno migliorato sensibilmente anche i piazzamenti nelle gare di singolo e doppio rispetto agli Assoluti di Riccione, confermando una crescita costruita con sacrificio, qualità tecnica e determinazione.
Accanto alla gioia sportiva, però, emerge anche la forte preoccupazione per il futuro del nuoto artistico in città. La società ha infatti acceso i riflettori sulle criticità degli impianti e sui nuovi criteri comunali per la gestione degli spazi acqua.
“Abbiamo oltre 150 famiglie preoccupate per la sicurezza delle ragazze”, ha dichiarato il presidente della società. “Nel nuoto artistico il bordo vasca è fondamentale, soprattutto durante allenamenti di apnea e acrobatica. Senza adeguate condizioni di sicurezza si rischia di compromettere il lavoro tecnico e la tutela delle atlete.”
Secondo la dirigenza, molte famiglie starebbero valutando iniziative pubbliche per chiedere maggiore attenzione verso uno sport che continua a portare prestigio alla città.
E mentre il dibattito resta aperto, una certezza arriva forte da Cuneo: Brescia è tornata protagonista nel nuoto artistico italiano. E lo ha fatto con il coraggio delle outsider e la forza delle grandi squadre.
Last modified: Maggio 12, 2026



