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Cinque euro l’ora e notti in un capannone: blitz in un laboratorio tessile a Travagliato

Travagliato (martedì, 13 ottobre 2026) — Cinque euro per ogni ora di lavoro, nessun contratto regolare e la notte trascorsa in un capannone dalle condizioni igieniche precarie. È il quadro emerso durante un controllo della Guardia di Finanza di Brescia in un laboratorio tessile di Travagliato, gestito da una coppia di coniugi cinesi.

di Monia Settimi

Undici lavoratori sarebbero stati impiegati senza le necessarie tutele, con pagamenti in contanti e compensi che, secondo quanto ricostruito, si aggiravano intorno agli 800 euro al mese. Tra loro ci sarebbe anche una persona priva del permesso di soggiorno.

A far emergere la situazione sono state le verifiche dei militari e le testimonianze raccolte nel corso degli accertamenti. Secondo quanto riferito, i lavoratori dormivano all’interno del capannone utilizzato per l’attività produttiva, in ambienti caratterizzati da scarse condizioni igieniche.

Nel laboratorio sarebbero inoltre emerse gravi carenze sul fronte della sicurezza. Gli addetti non avrebbero ricevuto adeguata formazione sui rischi professionali e dispositivi di protezione individuale; sarebbero mancate anche le necessarie visite mediche. Sotto la lente degli investigatori sono finite inoltre le condizioni relative agli orari di lavoro e alle ferie.

L’intervento delle Fiamme Gialle ha portato al sequestro dello stabilimento, disposto su richiesta della pm Federica Ceschi, con il blocco delle attrezzature presenti. Complessivamente sono stati sequestrati 39 macchinari: 38 macchine per cucire e una postazione da stiro.

Nel corso dell’ispezione sono stati rinvenuti anche oltre 1.380 capi d’abbigliamento e documentazione contabile, compresi fogli utilizzati per registrare le presenze dei lavoratori.

I due coniugi sono indagati per le ipotesi di reato contestate, tra cui sfruttamento del lavoro, impiego di lavoratori irregolari e intermediazione illecita. Le eventuali responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie competenti.

La vicenda riporta l’attenzione sul fenomeno del lavoro nero e sulle condizioni di vulnerabilità di chi è costretto a lavorare senza un contratto regolare, con compensi ridotti e senza le garanzie fondamentali per la salute e la sicurezza.

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Last modified: Ottobre 14, 2026
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