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Corda Molle, il fronte del pedaggio si infiamma: oltre 1.200 firme e nuovo presidio a Montichiari

Montichiari (giovedì, 25 giugno 2026) — La partita sul pedaggio della Corda Molle resta tutt’altro che chiusa e continua a dividere istituzioni, politica e territorio. L’infrastruttura strategica per la mobilità della Bassa Bresciana è ancora al centro di un confronto complesso, tra richieste di revisione tariffaria e difficoltà nel reperire coperture economiche.

di Monia Settimi

Sul fronte gestionale, la società Autovia Padana ha confermato la riduzione del 50% del pedaggio per i residenti di 23 Comuni, misura valida fino al 2043. Una decisione che allevia solo in parte le criticità, perché resta aperto il nodo principale: il finanziamento della quota restante delle agevolazioni, dopo la fine dell’accordo tra Provincia di Brescia e concessionario.

Proprio la Provincia continua a lavorare alla ricerca di nuove risorse per garantire ulteriori riduzioni del ticket, ma al momento il dossier appare fermo, con una situazione di stallo politico ed economico che non mostra sviluppi immediati.

Nel frattempo cresce la mobilitazione dal basso. Il movimento Ora! ha rilanciato la richiesta di abolizione totale del pedaggio, raccogliendo già oltre 1.200 firme con una petizione online che segnala un malcontento sempre più diffuso.

Alla campagna si affiancano anche iniziative sul territorio: è previsto per sabato 27 giugno un presidio informativo in piazza Santa Maria a Montichiari, con gazebo e attività di sensibilizzazione per spiegare le proposte del movimento e raccogliere nuove adesioni.

Secondo il progetto politico di Ora!, la svolta passerebbe da una revisione della concessione e da un intervento diretto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con l’obiettivo finale di arrivare alla rimozione completa del pedaggio per cittadini e imprese.

Sul piano economico, i promotori stimano un impatto di circa 30 milioni di euro l’anno, cifra ritenuta sostenibile rispetto ai benefici attesi sulla mobilità e sulla competitività del territorio produttivo bresciano.

Una vicenda ancora aperta, dove numeri, politica e pressione sociale continuano a intrecciarsi senza una soluzione definitiva all’orizzonte.

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Last modified: Giugno 25, 2026
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