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Brescia accende i riflettori sul consenso digitale: arriva “Libere anche qui”

Brescia (domenica, 21 giugno 2026) — Dopo il debutto istituzionale al Senato, la campagna nazionale “Libere anche qui” approda a Brescia con un appuntamento dedicato alla promozione della cultura del consenso e alla tutela delle donne negli spazi digitali. Un tema sempre più attuale in un’epoca in cui la violenza online assume forme nuove e spesso invisibili.

di Monia Settimi

L’incontro pubblico si terrà lunedì 22 giugno alle ore 19 alla Cascina Parco Gallo e riunirà amministratrici, professioniste, giornaliste, attiviste e rappresentanti delle associazioni impegnate ogni giorno nella difesa dei diritti femminili e nella prevenzione della violenza di genere.

Tra gli interventi attesi figurano quelli della sindaca Laura Castelletti, delle promotrici della campagna Valeria Campagna e Anna Frattini, insieme a Donatella Albini, Clara Gorno e Ilaria Maria Dondi. A portare il contributo dei centri antiviolenza cittadini saranno Viviana Cassini, Anna Zinelli e Moira Ottelli. La moderazione sarà affidata alla giornalista e scrittrice Nadia Busato.

Nata dall’esperienza concreta di donne che hanno subito episodi di violenza digitale, “Libere anche qui” punta a trasformare testimonianze personali in una mobilitazione collettiva per il riconoscimento dei diritti e delle libertà online. Un percorso che si inserisce anche nel quadro della nuova direttiva europea sulla violenza di genere, che gli Stati membri saranno chiamati a recepire entro il prossimo anno.

Al centro della campagna c’è la convinzione che il consenso non riguardi soltanto il mondo fisico, ma anche quello digitale, oggi attraversato da fenomeni come cyberstalking, molestie online, diffusione non autorizzata di contenuti personali, linguaggio d’odio e utilizzi distorti dell’intelligenza artificiale.

Cuore dell’iniziativa è l’Atlante del Consenso Digitale, un manifesto composto da 15 punti che definisce diritti, responsabilità e buone pratiche per una navigazione più sicura e consapevole. Tra i principi cardine emerge un messaggio chiaro: la violenza digitale ha conseguenze reali, il consenso deve essere sempre esplicito e immagini, dati e contenuti non possono essere condivisi senza autorizzazione.

L’Atlante si propone come uno strumento concreto di formazione e prevenzione, destinato a scuole, istituzioni, aziende e cittadini, con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza sui rischi e sulle opportunità del mondo online.

La tappa bresciana rappresenta così un’importante occasione di confronto tra istituzioni, associazioni e comunità educante per costruire ambienti digitali più inclusivi, rispettosi e sicuri. Un momento di dialogo che punta a rafforzare l’impegno collettivo affinché libertà, dignità e sicurezza delle donne siano garantite in ogni spazio, reale o virtuale.

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Last modified: Giugno 21, 2026
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