Brescia (giovedì, 4 giugno 2026) — Nessun vincitore, nessun verdetto. La finale d’andata dei playoff di Serie C tra Union Brescia e Ascoli si chiude in perfetto equilibrio e rinvia ogni discorso promozione alla sfida di ritorno, in programma domenica al Del Duca.
di Monia Settimi
La ripresa della gara, sospesa martedì sera a causa del violento nubifragio che aveva colpito il Rigamonti, non ha regalato nuovi gol né particolari scossoni al punteggio. I circa trenta minuti disputati nel pomeriggio successivo hanno confermato l’1-1 maturato nella prima parte dell’incontro, lasciando aperta ogni possibilità in vista dell’ultimo atto della stagione.
Dopo una notte di attesa, il Brescia si è presentato in campo con meno brillantezza rispetto alla sera precedente. L’Ascoli, invece, ha mostrato maggiore intraprendenza, cercando con continuità di sviluppare il gioco sulle corsie laterali e di mettere pressione alla retroguardia biancazzurra.
La ripartenza è stata caratterizzata da ritmi contenuti e poche vere occasioni da rete. D’Uffizi e Marras hanno provato a rompere gli equilibri nelle fasi iniziali, ma senza successo. Con il passare dei minuti sono stati soprattutto gli errori in costruzione a creare potenziali pericoli, senza però tradursi in concrete opportunità.
Nel finale l’Ascoli ha aumentato i giri del motore, sfiorando il vantaggio con Chakir e D’Uffizi. Il Brescia ha saputo resistere grazie alla solidità del reparto difensivo, guidato da un attento Boci. I padroni di casa hanno comunque cercato il colpo decisivo fino all’ultimo istante: in pieno recupero Marras si è costruito una buona occasione all’interno dell’area avversaria, ma la sua conclusione è terminata oltre la traversa.
È stato l’ultimo brivido di una sfida combattuta ma avara di emozioni, con il triplice fischio che ha congelato il risultato sull’1-1 e trasferito tutta la pressione sulla gara di ritorno.
Al termine dell’incontro, mister Eugenio Corini ha analizzato la prestazione dei suoi senza nascondere qualche rammarico: “Abbiamo accusato la tensione nei primi minuti, complice anche l’obbligo di fare la partita davanti al nostro pubblico. Poi la squadra ha reagito bene, costruendo le occasioni giuste senza però riuscire a concretizzarle. L’Ascoli è una squadra di valore, ma siamo convinti di avere le qualità necessarie per andare a giocarci le nostre chance e ottenere il risultato che serve in trasferta”.
Novanta minuti separano ora una delle due squadre dal sogno Serie B. E il verdetto, dopo un primo round senza vincitori, è ancora tutto da scrivere.
Last modified: Giugno 4, 2026



