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Ghost Pitùr, il “supereroe” che cancella graffiti… ma è come un writer al contrario

Brescia (sabato, 16 agosto 2025) — A Brescia c’è un personaggio misterioso che di notte prende i pennelli e restituisce ai muri della città la loro tinta originaria. Si chiama Ghost Pitùr, ed è diventato famoso come l’imbianchino che elimina scritte e murales dai muri cittadini. I video condivisi sui suoi profili social mostrano muri imbrattati trasformarsi in superfici pulite, quasi come se la città respirasse di nuovo. «È un atto d’amore urbano», scrive lui stesso, ma dietro questa azione apparentemente innocua si nasconde una dinamica molto simile a quella dei writer: anonimato, audacia e la voglia di lasciare un segno.

di Monia Settimi

Secondo Alessandro Mininno, esperto di graffiti e cofondatore dell’agenzia Gummy Industries, Ghost Pitùr si comporta come un vero writer: lavora di notte, decide da solo quali muri cancellare e cerca visibilità, seppur invertendo lo scopo originale dell’arte di strada. «È la dittatura dei pochi che prendono la città», spiega Mininno, «ma al contrario: invece di creare, cancella».

La riflessione si allarga: cosa definisce oggi un’opera d’arte urbana? Le scritte e i tag possono essere considerati espressioni creative, documenti sociali o semplici vandalismi? Brescia, come molte città italiane, ha visto alternarsi writer, scritte politiche e frasi d’amore sui muri. La loro cancellazione solleva domande sul controllo dello spazio pubblico e sulla visione estetica della città.

Ghost Pitùr si colloca in una lunga tradizione di cancellatori, da Mr Tuvs a gruppi come Retake, spesso associati a correnti politiche conservatrici. Ma la domanda rimane aperta: vogliamo una città disordinata e viva, dove chiunque può esprimersi, o una città pulita e uniforme, in cui ogni segno viene eliminato? La scelta, come spesso succede, definisce molto più la comunità di quanto possano fare pennelli e spray.

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Last modified: Agosto 16, 2025
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