Brescia (mercoledì, 10 dicembre 2025) — Un riconoscimento storico per il nostro Paese: la cucina italiana entra ufficialmente nella lista dei beni immateriali dell’Unesco. Una conquista che, per la Lombardia, arriva in un momento speciale: a ridosso delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, pronta a mostrare al mondo non solo paesaggi mozzafiato, ma anche il gusto e la qualità della tradizione gastronomica nazionale.
di Monia Settimi
«Questo è un risultato che ci riempie di orgoglio», ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. «Un motivo in più per attrarre visitatori da tutto il mondo, che potranno apprezzare l’eccellenza dei nostri prodotti e la varietà della nostra cucina».
Il via libera è arrivato dal Comitato intergovernativo dell’Unesco riunito a Nuova Delhi. Accanto a Fontana, anche l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e foreste, Alessandro Beduschi, ha sottolineato il valore della candidatura: «Questo riconoscimento celebra il lavoro instancabile dei nostri produttori e mette in luce la ricchezza del patrimonio agroalimentare lombardo».
Secondo i due esponenti regionali, ora la sfida sarà trasformare questo prestigioso titolo in nuove opportunità: crescita per le filiere agricole, sviluppo del turismo gastronomico e maggiore visibilità internazionale per le eccellenze locali.
«Dai formaggi DOP ai risi pregiati, dai salumi ai vini, la Lombardia ha ancora più motivi per farsi conoscere», hanno concluso Fontana e Beduschi, «e questo riconoscimento rafforza il ruolo della nostra regione come ambasciatrice del gusto italiano nel mondo».
Last modified: Dicembre 10, 2025


