Brescia (lunedì, 23 marzo 2026) — L’Italia ha scelto: al referendum sulla giustizia promosso dal governo, la vittoria del No appare ormai netta e definita. Secondo i dati Youtrend, il divario con il Sì è di quasi 10 punti percentuali e viene definito “incolmabile”, con il No attestato al 54,5% e il Sì al 45,2%.
di Monia Settimi
La decisione dei cittadini ha scatenato immediatamente reazioni e mobilitazioni. Potere al Popolo e il Comitato No Sociale hanno chiamato a raccolta i sostenitori in diverse città, scandendo lo slogan: “Ha vinto il No. Meloni dimissioni!”. Anche Maurizio Landini, segretario generale della Cgil e parte del Comitato società civile per il No, ha invitato i cittadini a radunarsi a Roma, in piazza Barberini, parlando di “una nuova primavera per il nostro Paese”.
Dal fronte del Sì, invece, la premier Giorgia Meloni ha voluto sottolineare il rispetto per la volontà popolare: «La sovranità appartiene al popolo e oggi gli italiani si sono espressi con chiarezza. Abbiamo sostenuto questo referendum fino in fondo e poi abbiamo rimesso la scelta ai cittadini, che hanno deciso, e noi rispettiamo la loro decisione». Pur esprimendo rammarico per l’occasione persa di modernizzare l’Italia, Meloni ha assicurato che il governo continuerà a lavorare con serietà e determinazione.
Con questo risultato, il Paese segna un momento di forte partecipazione democratica e apre un nuovo capitolo nel dibattito sulla riforma della giustizia.
Last modified: Marzo 23, 2026



