Brescia (domenica, 7 settembre 2025) — Giovedì 11 settembre suonerà la prima campanella per molti studenti e docenti di Brescia, segnando la fine di oltre tre mesi di vacanza. Ma tra le aule ancora prive di condizionatori, il sindacato Anief protesta: “Impossibile insegnare con 40 gradi”.
di Monia Settimi
Con l’avvio del nuovo anno scolastico, quasi sette milioni di alunni e un milione di docenti tornano tra i banchi. Oltre al caro libri, a far discutere è il calendario delle lezioni, strettamente legato alle condizioni delle strutture scolastiche. Anief propone due soluzioni: rinviare l’inizio delle lezioni a ottobre oppure dotare tutte le scuole di impianti di climatizzazione, evitando aule che diventano “forni” invivibili.
L’avvio delle lezioni varia da Nord a Sud. Si parte lunedì 8 settembre in provincia autonoma di Bolzano, mentre Trento, Piemonte, Veneto e Valle d’Aosta seguiranno due giorni dopo. Giovedì 11 settembre sarà il turno di Friuli Venezia‑Giulia e di molte scuole di Brescia, che hanno anticipato di un giorno rispetto al resto della Lombardia. La maggior parte delle regioni, tra cui Lazio, Campania, Toscana e Sicilia, inizierà invece lunedì 15 settembre, con Puglia e Calabria ultime a rientrare il 16 settembre.
Marcello Pacifico, presidente di Anief, sottolinea come il cambiamento climatico richieda una revisione del calendario scolastico: “Avviare le lezioni a ottobre migliorerebbe l’apprendimento e la qualità della vita scolastica. Non si tratta solo di scuola: la pubblica amministrazione e i cicli produttivi devono adattarsi al clima, e la scuola rappresenta un terzo dei ministeri italiani. Bisogna garantire flessibilità organizzativa, anche in corso d’anno, per conciliare tempi educativi e benessere di chi vive la scuola ogni giorno”.
Last modified: Settembre 7, 2025


