Sirmione (sabato, 12 settembre 2026) — Dal dolore per la morte di Alexandru Olaisiu Sorin può nascere qualcosa di concreto per la sicurezza sul Garda. È questa la direzione emersa durante il Consiglio comunale di Sirmione, dove si è parlato sia del possibile riconoscimento al Valor Civile per il giovane sia della necessità di rafforzare la prevenzione in acqua.
di Monia Settimi
La proposta per il riconoscimento è arrivata dai gruppi di opposizione Siamo Sirmione e Insieme per Sirmione. Alexandru aveva 29 anni, viveva da tempo a Sirmione e lavorava come pilota per una società di noleggio di imbarcazioni.
Il 18 luglio si era tuffato nelle acque del lago, davanti alla spiaggia Giamaica, dopo aver visto un bambino in difficoltà. Era riuscito a raggiungerlo e a portarlo in salvo, ma non era più riuscito a tornare a riva. Il giovane era scomparso in un tratto particolarmente profondo del Garda, circa 50 metri.
Le ricerche erano andate avanti per diversi giorni con l’impiego di Guardia Costiera, Vigili del Fuoco, Polizia di Stato e Volontari del Garda. Il 23 luglio era stato ritrovato il corpo di Alexandru.
Durante la seduta consiliare, la sindaca Luisa Lavelli ha confermato la disponibilità del Comune a portare avanti le verifiche necessarie per il riconoscimento alla memoria. Gli uffici hanno già iniziato a occuparsi della documentazione e degli accertamenti richiesti.
Ma la discussione non si è fermata al riconoscimento. La vicenda ha riportato in primo piano anche il tema della sicurezza sul lago, soprattutto durante la stagione turistica, quando sulle rive e nelle acque del Garda si concentra un numero elevato di persone.
L’Amministrazione vuole quindi provare a coinvolgere associazioni, operatori del settore e gli enti che si occupano di soccorso e sicurezza. L’obiettivo è mettere insieme competenze diverse e capire quali interventi possano essere utili per prevenire situazioni di pericolo e rendere più sicure le attività in acqua.
L’idea è che il ricordo di Alexandru possa tradursi in qualcosa di utile per la comunità. Non soltanto una targa o un riconoscimento, quindi, ma un progetto capace di lasciare un segno concreto e di evitare, per quanto possibile, che una storia simile possa ripetersi.
Per quanto riguarda invece l’ipotesi di intitolargli una strada o un monumento, i tempi sono più lunghi. La normativa prevede infatti, in linea generale, che debbano trascorrere dieci anni dalla morte prima di procedere con questo tipo di intitolazione.
Nel frattempo Sirmione vuole concentrarsi sulla sicurezza. È probabilmente questo il modo più concreto per tenere vivo il ricordo di Alexandru: partire da ciò che è accaduto e provare a fare in modo che il suo gesto possa contribuire a proteggere altre persone che ogni giorno vivono il lago.
Last modified: Settembre 14, 2026



