Tremosine (domenica, 14 settembre 2025) — All’alba di domenica 14 settembre, sessanta giovenche di Razza Bruna hanno iniziato la loro discesa dai pascoli montani verso i verdi fondovalle di Tremosine, segnando l’inizio della transumanza, un rito antico che unisce natura, lavoro e comunità. Guidate dai pastori che le hanno accudite tutta l’estate e accompagnate da un gruppo di 25 appassionati, tra cui bambini entusiasti, le mucche hanno percorso la valle di San Michele lungo mulattiere secolari, richiamando curiosi e amanti della tradizione.
di Monia Settimi
Il viaggio è iniziato da Malga Ciapa, a 1.615 metri sul versante del monte Tremalzo, e ha attraversato venti chilometri di paesaggi mozzafiato. In testa alla comitiva, il presidente della cooperativa Alpe del Garda, Gabriele Seminario, ha guidato operatori e visitatori lungo il percorso, mentre i fuoristrada del caseificio hanno permesso agli appassionati di raggiungere la partenza senza fatica.
Intorno alle 11.30 la mandria è arrivata al caseificio Alpe del Garda, dove i pastori e gli animali sono stati accolti con una festa tradizionale: merenda con prodotti caserecci, brindisi e il suono dei campanacci che annunciava il ritorno a valle. Polenta, spiedo, giochi e intrattenimento hanno trasformato l’evento in un vero e proprio momento di comunità, unendo grandi e piccoli nella celebrazione di un rito millenario. Nel pomeriggio, le mucche hanno attraversato le vie di Vesio per raggiungere la stalla della cooperativa in località Bondo, ricongiungendosi con il resto del bestiame e garantendo la continuità della produzione di latte.
La transumanza è una pratica radicata a Tremosine fin dalla fine dell’Ottocento. Allora, con la sostituzione di capre e pecore con bovini da latte, le mandrie si spostavano dai pascoli di bassa quota (400-700 metri) fino agli alpeggi d’alta montagna (1.300-2.000 metri), sfruttando al meglio il foraggio stagionale. Il trasferimento verso la malga, detto “cargar”, e il rientro a valle, il “descargar”, erano momenti di lavoro ma anche di incontro sociale, durante i quali si commentava la stagione di alpeggio e si verificava lo stato di salute degli animali.
Oggi, come allora, il ritorno delle mucche a valle rappresenta un evento da celebrare, un legame tra tradizione e presente che continua a emozionare residenti e visitatori, mantenendo viva una pratica millenaria che racconta la storia e la cultura delle montagne italiane.
Last modified: Settembre 14, 2025


