Brescia (venerdì, 8 maggio 2026) — Una serata di musica trasformata in un intenso viaggio tra ricordi, emozioni e applausi carichi di commozione. Dal palco del Teatro Grande di Brescia, Roberto Vecchioni ha regalato al pubblico uno dei momenti più toccanti del concerto dedicando il brano “Ti insegnerò a volare” a due figure simbolo dello sport italiano: Alex Zanardi ed Evaristo Beccalossi.
Di Monia Settimi
Il cantautore milanese ha interrotto per qualche istante la scaletta per condividere parole profonde e sincere, ricordando l’enorme forza umana di Zanardi. «Non arrendersi mai è il messaggio che ci ha lasciato» ha spiegato Vecchioni davanti a un teatro immerso nel silenzio. «Anche senza poter camminare, Alex ha dimostrato che si può continuare a volare con la mente, con il coraggio e con l’anima».
Subito dopo il pensiero è andato a Evaristo Beccalossi, scomparso recentemente all’età di 69 anni. Vecchioni ha raccontato con affetto alcuni episodi vissuti insieme all’ex fantasista dell’Inter, ricordando la nascita della loro amicizia e definendolo «un talento puro, irripetibile». Tra sorrisi e nostalgia, il cantautore ha rievocato anche la celebre partita in cui Beccalossi fallì dei rigori rimasti nella memoria dei tifosi nerazzurri, trasformando l’aneddoto in un ricordo umano e autentico.
L’omaggio ha emozionato profondamente il pubblico bresciano, che ha accolto le parole dell’artista con un lungo applauso. Un momento capace di andare oltre la musica, unendo sport, memoria e sentimento in una delle cornici culturali più prestigiose della città.
Al Teatro Grande non è andato in scena soltanto un concerto: è stato un tributo alla fragilità, al talento e alla forza di chi ha lasciato un segno indelebile nel cuore degli italiani.
Last modified: Maggio 12, 2026



