Brescia (domenica, 7 dicembre 2025) — Il San Filippo assiste a un match combattuto fino all’ultimo pallone, ma alla fine è il Lavoro Aversa a festeggiare: 3-2 contro Brescia, con i biancoblù che pagano un calo nel momento decisivo. La Consoli era partita forte, mostrando grande efficacia al servizio e precisione a muro, ma dal terzo set in poi gli ospiti hanno alzato il livello, dominando nei fondamentali e ribaltando il pronostico.
di Monia Settimi
Brescia parte in quinta, grazie a un inizio fulminante che regala un vantaggio consistente: ace e attacchi vincenti di Cech e Mancini scavano il primo solco, mentre la ricezione di Aversa fatica a contenere la pressione. Il primo set si chiude 25-21, con i tucani padroni del campo.
Nel secondo parziale la squadra di casa mantiene il ritmo, trascinata da battute incisive e attacchi centrali, riuscendo a chiudere 25-19. Ma il terzo set segna la svolta: Aversa entra con una determinazione diversa, con ace, block e un attacco efficace che costringono Brescia a rincorrere. Il parziale si chiude 25-18 per gli ospiti, ribaltando completamente l’inerzia del match.
Il quarto set vede entrambe le squadre lottare punto su punto. Brescia prova a rispondere sfruttando i propri centrali e qualche buona battuta, ma Aversa resta concentrata e cinica nei momenti chiave, vincendo 25-22 e portando la sfida al tie-break.
Nel quinto set, i campani partono subito forte e scavano un gap difficile da colmare (10-4). La Consoli prova a reagire con cambi tattici e nuovi ingressi, ma la maggiore continuità e freddezza al servizio degli ospiti chiude il match sul 15-8, lasciando Brescia a riflettere sulle occasioni mancate.
Dichiarazioni a fine gara di Filippo Mancini: “Abbiamo iniziato bene, poi abbiamo perso efficacia in battuta e concentrazione. Aversa è cresciuta e ha meritato, ma dobbiamo reagire già dal prossimo match”. Parole condivise da Salvatore Rossini: “Paghiamo un periodo complicato con pochi giocatori e meno cinismo in campo. Il problema non sono le assenze, dobbiamo lavorare su mentalità e contrattacco. A Pordenone dobbiamo andare per vincere”.
Last modified: Dicembre 8, 2025


