Scritto da 5:47 pm Brescia, Politica

Smog e fondi cancellati, l’affondo di Rosati: “La Lombardia non lasci soli i cittadini”

Brescia (domenica, 14 dicembre 2025) — La questione aria pulita torna al centro del dibattito politico lombardo, ma questa volta con toni durissimi. Dopo il pesante ridimensionamento dei finanziamenti statali destinati alla lotta all’inquinamento nella Pianura Padana, Onorio Rosati, consigliere regionale di Alleanza Verdi Sinistra, rompe gli indugi e prova a rimettere in moto la macchina regionale con una proposta concreta inserita nella legge di bilancio.

di Monia Settimi

Il punto di partenza è un taglio che fa rumore: oltre 240 milioni di euro in meno per le politiche sulla qualità dell’aria. Una decisione che, secondo AVS, rischia di svuotare di contenuti gli impegni ambientali e di lasciare le amministrazioni locali senza strumenti reali per contrastare lo smog. Da qui l’emendamento depositato in Consiglio regionale, che mette sul tavolo 10 milioni di euro di risorse lombarde da destinare a interventi anti-inquinamento e a misure di tutela sanitaria.

Per Rosati non si tratta solo di numeri, ma di una scelta politica precisa. Il consigliere parla di una sottovalutazione sistematica della crisi climatica, che finisce per colpire direttamente territori già fragili come la Pianura Padana. A rincarare la dose è Dario Balotta, esponente bresciano di Europa Verde, che denuncia il rischio concreto di vedere saltare il piano regionale sulla qualità dell’aria e di indebolire ulteriormente le azioni delle città lombarde, da Brescia in giù, già alle prese con livelli di inquinamento critici.

Lo scenario, avvertono i promotori dell’iniziativa, non è astratto. Senza nuovi investimenti, la salute pubblica resta esposta e il prezzo da pagare continua a crescere. I dati europei sono un campanello d’allarme che non può essere ignorato: solo nel 2023, in Italia, decine di migliaia di morti premature sono state associate alle polveri sottili nella Pianura Padana, confermando l’area come una delle più colpite del continente.

Da qui la richiesta politica netta: se lo Stato fa un passo indietro, la Regione Lombardia deve fare un passo avanti. Per Rosati e AVS la difesa dell’aria non è una bandiera ideologica, ma una priorità sanitaria e sociale. La partita ora si gioca in Consiglio regionale, dove la legge di bilancio diventa il terreno decisivo per capire se l’ambiente resterà un capitolo sacrificabile o tornerà al centro delle scelte pubbliche.

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Last modified: Dicembre 14, 2025
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