Brescia (venerdì, 18 settembre 2026) — Parchi, piazze e spazi pubblici devono tornare a essere luoghi vissuti senza timori. È da questa considerazione che parte l’intervento di Italia Viva Brescia Città, che riporta al centro del dibattito il tema del decoro urbano e del rispetto delle regole negli spazi pubblici.
di Monia Settimi
Il punto sollevato dal partito è distinto dal solo andamento della criminalità. La sicurezza, secondo la posizione espressa da Italia Viva, riguarda anche la possibilità per i cittadini di frequentare quotidianamente parchi, panchine e aree di aggregazione senza imbattersi in situazioni che, quando si ripetono, possono generare degrado e una percezione di insicurezza.
Tra gli aspetti segnalati c’è il consumo di alcol negli spazi pubblici, soprattutto quando diventa una presenza ricorrente in determinate zone. A intervenire è Stefano Capretti, esponente di Italia Viva Brescia Città e consigliere del Cdq Porta Milano, secondo cui la questione non riguarda semplicemente il singolo comportamento, ma le conseguenze che determinate situazioni possono avere sulla fruibilità degli spazi da parte della collettività.
La richiesta del partito parte da una considerazione precisa: non sarebbe necessario partire da nuove norme, ma utilizzare in maniera più efficace quelle già esistenti. Il Comune di Brescia dispone infatti di un proprio Regolamento di Polizia Urbana, che disciplina diversi comportamenti negli spazi cittadini e prevede specifiche sanzioni per le violazioni.
Da qui arriva la sollecitazione rivolta all’amministrazione: accanto agli interventi per illuminazione, manutenzione del verde e pulizia, secondo Italia Viva dovrebbe esserci anche un’attività di controllo maggiormente strutturata nei luoghi dove le criticità tendono a ripresentarsi.
La proposta guarda in particolare alla Polizia Locale. L’idea avanzata dalla sezione cittadina è quella di individuare preventivamente le aree più interessate dal fenomeno e gli orari nei quali si concentrano maggiormente le situazioni problematiche, così da organizzare controlli mirati e programmati anziché affidarsi esclusivamente a interventi occasionali.
Il tema, però, si intreccia anche con una dimensione sociale. Lo stesso intervento di Italia Viva richiama infatti la necessità di non affrontare il consumo problematico di alcol o sostanze soltanto attraverso la repressione. Fragilità, dipendenze e disagio richiedono anche risposte sociali e percorsi di presa in carico, mentre il rispetto delle regole resta un piano distinto ma complementare.
La richiesta arriva inoltre in un momento in cui le aree verdi cittadine sono già oggetto di servizi di controllo. Nei giorni scorsi i Carabinieri hanno effettuato pattugliamenti straordinari nei parchi Tarello, Gallo e Rosa Blu, identificando 68 persone e controllando 21 veicoli; durante l’attività sono state inoltre effettuate cinque perquisizioni personali e contestate due violazioni amministrative per possesso di droga a uso personale.
Per Italia Viva, dunque, il passaggio successivo dovrebbe essere una strategia organizzata per la tutela della vivibilità. L’obiettivo indicato dal partito è concentrare le verifiche proprio nei luoghi e nelle fasce orarie considerate più esposte, facendo leva sugli strumenti regolamentari già disponibili.
Il messaggio rivolto alla Loggia si può così riassumere: manutenzione e cura degli spazi sono fondamentali, ma quando le regole vengono violate in modo reiterato occorre anche verificarne concretamente il rispetto. È su questo terreno, quello che unisce decoro, controlli e vivibilità quotidiana, che Italia Viva chiede al Comune di intervenire.
Last modified: Settembre 20, 2026



